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Studiare e lavorare all’estero: come preparare il CV in inglese

Redazione


Possedere un buon Curriculum Vitae è fondamentale poiché esso rappresenta il nostro biglietto da visita e oggi i recruiters impiegano pochi secondi per analizzare un CV e farsi un’idea sul candidato; un arco di tempo davvero breve per riuscire a impressionare qualcuno.

 

È dunque fondamentale preparare il proprio CV con attenzione, specialmente quando bisogna farlo in lingua straniera, perché ci sono differenze linguistiche ma anche strutturali.

 

Se state pensando di proseguire la vostra carriera professionale al di fuori dei confini nazionali, o di voler accedere a un’università o di imparare l’inglese frequentando un corso all’estero, qui di seguito trovate tutti i consigli per evitare di commettere alcuni errori banali che potrebbero compromettere la vostra candidatura.

 

1. Il CV deve essere semplice e conciso

Il CV è l’esca per ottenere un colloquio e il modo migliore per attirare l’attenzione di un recruiter è rilevare poche informazioni ma essenziali per suscitare in lui la voglia di saperne di più.

 

Il CV non deve essere lungo più di due pagine formato A4, e non deve contenere la propria foto e informazioni personali perché in molti paesi madrelingua inglese si presta particolare attenzione alle discriminazioni, per cui informazioni quali sesso, stato civile o data di nascita, non sono ritenute necessarie per valutare le potenzialità di un candidato.

 

2. Il layout

Viviamo in un mondo in cui l’immagine è tutto e questo vale anche per il proprio CV. Prendetevi del tempo per curare l’impaginazione. Usate elenchi numerati e frasi corte, utilizzate il font Times New Roman o Arial perché facili da leggere, lasciate uno spazio bianco tra una sezione del Cv e l’altra per rendere il testo visivamente più leggero.

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3. I propri riferimenti personali devono essere inseriti in modo chiaro

Ricordatevi di inserire il vostro nome in alto, seguito dalle informazioni riguardanti il vostro indirizzo, numero di telefono ed email. A proposito dell’indirizzo email, è fondamentale averne uno professionale e non contenente nomignoli strani, per cui se non lo possedete createne uno nuovo con il vostro nome e cognome, in questo modo sarà facile da ricordare e da trascrivere.

 

4. Le esperienze professionali

Si tratta della parte più importante del CV, per questo motivo le esperienze lavorative devono essere inserite ancor prima di quelle formative. Non perdete tempo a coniare nuovi termini inglesi per descrivere i vostri titoli professionali precedenti, ma controllate la corretta terminologia utilizzata in inglese.

 

Non descrivete semplicemente i ruoli che avete ricoperto ma anche i risultati ottenuti, e nel farlo utilizzate verbi positivi come “managed”,“gained experience”, “assisted”, ecc… poiché risultano più efficaci e mettono in luce le vostre abilità professionali, di crescita e adattamento così come la vostra padronanza della lingua inglese.

 

5. Le esperienze formative

 

Quando parlate della vostra formazione accademica partite dall’ultimo titolo conseguito, elencando gli aspetti più importanti dei corsi seguiti e spiegando come il proprio percorso di studi sia in linea con il profilo professionale ricercato dall’azienda.

 

Anche in questo caso, utilizzate sempre la terminologia corretta; ad esempio:

  • Laurea Triennale = Bachelor’s Degree
  • Laurea Specialistica = Master’s Degree
  • Dottorato di ricerca di 3 anni = Phd

 

Non lasciate degli spazi vuoti nella cronologia delle informazioni che fornite, i recruiter sono alla ricerca di un quadro completo delle vostre esperienze passate. Se ad esempio avete deciso di prendere una pausa per trascorrere un Gap Year all’estero, inseritelo all’interno del CV, perché le esperienze di vita sono sempre ben viste. Se invece vi siete presi del tempo per cercare un nuovo lavoro, potete utilizzare la formula: “Actively Seeking Employment”.

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A seguire, inserite una lista delle vostre competenze, ad esempio quelle informatiche e quelle linguistiche, indicando in questo caso se si è in possesso di determinate certificazioni linguistiche .

 

Infine, ricordatevi di tenere a mente che il CV non deve contenere errori di battitura o di grammatica, che non bisogna mai mentire sulla durata di un contratto o la posizione ricoperta perché sono informazioni che possono essere facilmente verificate.

 

E sebbene LinkedIn sia il principale social network per la ricerca del lavoro, sempre più spesso i datori di lavoro tendono a ricercare informazioni sui candidati anche su Instagram e Facebook, per cui assicuratevi che trasmettano la giusta immagine.

 

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