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Sistema scolastico danese: ecco come funziona

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Redazione

Una guida al sistema scolastico danese per capire come funziona e quali differenze ci sono con quello italiano

 

Il sistema scolastico danese è regolato dallo Stato nella definizione degli obiettivi formativi per ogni materia, cui deve puntare ogni istituto scolastico. Ogni scuola è però libera di organizzare le lezioni e gli argomenti di insegnamento a sua discrezione.

 

In Danimarca non esiste la “scuola dell’obbligo“, ma piuttosto l'”educazione dell’obbligo“. La legge non sancisce l’obbligatorietà della frequenza scolastica, ma dell’educazione.

 

Esistono, dunque, diverse alternative alla scuola pubblica danese (Folkeskole), che spesso consistono in scuole private, collegi (Efterskole) e scuole religiose.

 

Potenzialmente, data l’obbligatorietà dell’educazione per sé, sarebbe possibile educare i figli anche in famiglia, a patto che vengano rispettate le linee guida nazionali di cui si parlava in precedenza.

 

Ciononostante, sembra che questo sia un comportamento raro, se non del tutto assente: i dati del ministero affermano che, nell’anno scolastico 2014/2015, il 78% dei bambini ha frequentato la Folkeskole, il 16% scuole private, il 4% una Efterskole e il 2% scuole per “bisogni speciali”.

studentessa

 

Organizzazione del sistema scolastico danese:

Dopo la frequentazione facoltativa dell’asilo nido (Vuggestue) e della scuola per l’infanzia (Børnehave) comincia la “scuola pubblica” danese (Folkeskole).

 

La Folkeskole comprende il ciclo di istruzione primaria e secondaria di primo grado, fino ai 16 anni. Si tratta di 9 anni di scuola, con la possibilità di scegliere se frequentarne un decimo (dunque a 17 anni).

 

Questo anno aggiuntivo può completare il ciclo di formazione obbligatoria o servire da base per scegliere come continuare il proprio percorso formativo. Dopo la Folkeskole si può scegliere di frequentare un liceo (Gymnasium) o in un istituto professionale (Vocational Education and Training).

 

È, solitamente, in questo anno che alcuni studenti danesi decidono di iscriversi all’Efterskole, una particolarissima forma di scuola-collegio dall’indirizzo più specifico rispetto alla Folkeskole. Possono essere scuole incentrate sulle arti visive, sulla musica, sullo sport, ma anche sulle lingue straniere o altro ancora.

 

sistema scolastico danese

 

Differenze con il sistema scolastico italiano:

In generale la principale differenza rispetto al sistema italiano riguarda la durata dei corsi di studi. Alla pre-scuola seguono 9 anni di istruzione continua, senza interruzioni.

 

L’importante scelta della scuola superiore di secondo grado viene presa all’età di 16 o 17 anni. Forse un’età più adatta (rispetto a 13 o 14 anni) per prendere una decisione tanto importante.

 

Passiamo alla programmazione. Nel sistema scolastico danese ciascun insegnante è tenuto a stilare un programma di apprendimento per ogni alunno. Questo serve a monitorarne i progressi di apprendimento e modificare gli interventi didattici a seconda delle difficoltà di ciascuno.

 

Un’altra differenza degna di nota riguarda la valutazione: il sistema scolastico danese non prevede voti fino all’età di 14 anni (circa). Questo non significa che gli alunni non vengono valutati.

 

La valutazione consiste in un confronto allievo-insegnante sui punti di forza e di debolezza dimostrati nelle attività svolte a scuola. In questo modo si vuole fare comprendere a ognuno come si può migliorare, evitando che lo studente percepisca il ruolo dell’insegnante come una minaccia.

 

 

Siti di interesse su questo argomento:

  •  Undervisnings Ministeriet: Informazioni sul sistema d’istruzione, link degli istituti, ecc. (disponibile anche in: EN)
  • Eurydice: Enciclopedia on line sui sistemi educativi europei

 

 

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Di: Carolina Bonsignori

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