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Storia
Leggi anche: Scambieuropei ieri e oggi: l'editoriale di Stefano Campanari, l'ideatore del progetto scambieuropei.

 

All'inizio eravamo in due. I primi passi li abbiamo mossi a Roma, tra il 2007 e il 2008, in un appartamento condiviso tra 6 studenti e una cagna (la mitica yuna sparketti). Nonostante il gran casino, ogni giorno cercavamo di ricavarci un angolino per lavorare: cucina, corridoio (il posto piú ambito per via del cavo di connessione), camera di questo, camera di quello. Con un investimento iniziale pari a zero euro, tanta passione e soprattutto tempo e idee da dedicare al progetto, ci siamo buttati a capofitto su scambieuropei.

 


http://www.scambieuropei.wordpress.com è ancora li, a ricordarci da dove siamo partiti.

 

Ci trovavamo tutti i giorni: pubblicavamo i post, scrivevamo e rispondevamo alle mail, aggiornavamo l’archivio di notizie da cui attingere nei giorni di magra, e poi marketing on line, social network, caffè, sigarette, paste, risiko, idee, scemenze. In poco tempo siamo cresciuti e con i primi soldini di adsense (circa 300 euro per cinque mesi di lavoro) abbiamo deciso di comprare un dominio tutto per noi.

Nasce http://www.scambieuropei.com.

 

Passano i mesi, aumenta il traffico, aumentano i fan e le soddisfazioni personali, ma aumenta anche il lavoro dietro le quinte. Praticamente aumenta tutto meno i soldi, sempre a zero. Però nascono i primi contatti importanti con le associazioni e con alcune aziende, poi il servizio traduzioni e la collaborazione con vari traduttori professionisti sparsi un po’ in tutto il mondo, dal Messico alle Marche, da Dublino a Barcellona passando per Bari e Bruxelles.

I template cambiano, i loghi pure (non siamo mai riusciti ad azzeccarne uno a quanto pare, ma noi siamo per la sostanza piú che per la forma, e questo i nostri utenti lo sanno) e il progetto prende forme nuove.

 

Tra il 2009 e il 2010 nasce l’Associazione Scambieuropei, e se da un lato continuiamo a fare informazione e a promuovere le possibilitá di mobilitá europea dando visibilitá alle opportunitá esistenti, con l’associazione ci mettiamo a scrivere e realizzare nuovi progetti che permettano ai giovani di vivere esperienze all’estero. Informiamo e promuoviamo allo stesso tempo. Il dialogo con gli utenti è sempre al centro del servizio, tantochè quando qualcosa non funziona parte subito il confronto.

Proprio da un lungo dibattito con i nostri utenti in merito agli stage non retribuiti nasce il Manifesto dello Stagista , una campagna che ha come obbiettivo quello di denunciare le situazioni di sfruttamento dei giovani all’ingresso del mondo del lavoro, in particolare laddove sotto la veste di “stage” si celano solo tentativi di reperire forza lavoro non retribuita. Intanto il tempo passa, tra una cosa e l’altra troviamo il tempo per laurearci (chi piú chi meno) e coinvolgiamo gente in gamba nel progetto.

 

Oggi la squadra si è allargata e siamo riusciti a formare un gruppo di lavoro ben strutturato: una redazione che lavora al magazine e alle opportunitá per partire, una squadra che si occupa di progettazione, e una serie di collaboratori, che ci aiutano con i contenuti del sito.

 

Una cosa di cui andiamo fieri e che teniamo a sottolineare è che sin dall’inizio del nostro percorso abbiamo sempre tenuto in considerazione ogni singolo utente di scambieuropei, rispondendo ad ogni mail (anche le piú stupide) e intervenendo su ogni commento facebook che ci chiamasse direattamente in causa. Tutt’ora cerchiamo di fare lo stesso. Sono gli utenti la cosa piú importante, e nonostante siano aumentati vogliamo ancora fare in modo che sia possibile instaurare un rapporto diretto tra noi e chi frequenta il nostro portale.

 

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realizzazione sito web www.sitiwebegrafica.it