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Wanderlust significato: la voglia di partire come istinto irrefrenabile

voglia di partire wanderlust
Redazione

La parola Wanderlust ha un significato che va oltre la semplice voglia di partire. E’ un richiamo potente e istintivo: ce lo dice la parola stessa

Come possiamo descrivere una pulsione strana come la voglia di partire? Cosa spinge l’uomo a voler abbandonare il mondo che conosce per gettarsi nell’ignoto? Cerchiamo una risposta nella lingua, riflettendo sul concetto di “partire” e analizzando il significato di wanderlust e fernweh. 

 

 

Cosa significa partire?

Partire non significa per forza andare lontano, può anche significare semplicemente allontanarsi da casa, scoprire qualcosa di nuovo. Partire significa scoprire e ricercare la novità.

 

Ancor di più, però, significa allontanarsi da ciò che si conosce. L’etimologia di “partire” risale, infatti, alla forma latina partire o partiri: “dividere” (da pars, partis: “parte”).

 

Anche in inglese, a farci caso, to part significa dividere o allontanare qualcosa da qualcos’altro. “I don’t want to part from you”: “non voglio dividermi/allontanarmi da te”. Non si tratta di una coincidenza: l’etimologia latina è la stessa.

 

Tuttavia, nel caso di wanderlust il significato, come vedremo, ha tutta un’altra origine.

 

voglia di partire

 

Fin dall’alba dei tempi, l’uomo è stato guidato dalla voglia di scoperta, la voglia di oltrepassare i propri limiti per conoscere qualcosa di nuovo, a cominciare dal livello geografico. Le esplorazioni, le conquiste e le migrazioni altro non sono che espressione di questo desiderio, di questa voglia: prima di scoperta, poi di espansione.

 

La voglia di partire – come voglia di scoperta – è, quindi, voglia di novità e di ignoto. Ma l’ignoto non dovrebbe farci paura? Certamente, ma l’avventura che nasce da ogni partenza è un gioco che vale la candela.

 

Sai quello che lasci, ma non sai quello che trovi” dice il proverbio, ma non è proprio lì che sta l’eccitazione? Se sapessimo cosa si trova alla fine di una strada, forse allora non ci verrebbe neanche troppa voglia di percorrerla.

 

wanderlust significato

 

Voglia di partire, fernweh, wanderlust: significato diverso?

E’ interessante osservare come diverse lingue codificano, con le parole, questo sentimento. In italiano, purtroppo, non abbiamo una parola sola che esprima la nostra voglia di partire. Dobbiamo sempre usare almeno tre parole. Ma in tedesco e in inglese non è così.

 

Il tedesco ha ideato una parola molto efficace per esprimere questa voglia: Fernweh. Il nucleo della parola è Weh, che significa “dolore, male”, mentre il prefisso fern- significa “lontano”. La voglia di partire si traduce in “mal di lontananza” o meglio “nostalgia della lontananza”; termine in opposizione con Heimweh, la nostalgia di casa.

 

Potremmo dire che il Fernweh è il dolore che causa dentro di noi il desiderio irrealizzato di andare lontano. La voglia di partire è talmente forte, nel Fernweh, da farci male, se non assecondata.

 

voglia di partire

Wanderlust significato

L’inglese, a sua volta, è riuscito a esprimere questo sentimento con la parola wanderlust (anch’essa, in realtà, con origine nell’alto-tedesco medio, parlato tra il 1050 ca. e il 1350 ca.).

 

Vediamo il significato letterale: lust sta per “desiderio sfrenato” e wander significa “andare, girovagare”; un po’ come era solito fare Wordsworth, che scrisse: I wandered lonely as a cloud.

 

E’ importante notare che il termine lust ha anzitutto un significato erotico, sessuale. Si parla di un sentimento sfrenato, un desiderio ardente. Per capirne l’intensità, basta pensare al fatto che lust è anche il nome inglese del peccato capitale della lussuria.

 

Con questa parola, la voglia di partire diventa in una passione animale, legata all’istinto, smodata e irrefrenabile. Una voglia a cui non si può resistere: se ti chiama, devi seguirla.

 

 

 

Di: Carolina Bonsignori

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