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Vivere e lavorare in Australia: il Working Holiday Visa

Redazione

Se vuoi andare all’estero e sogni di vivere e lavorare in Australia, ecco alcune informazioni utili riguardo al permesso di soggiorno lavorativo: il Working Holiday Visa

 

Per passare la frontiera australiana è necessario essere in possesso di un visto per l’Australia. Il Governo australiano ha recentemente introdotto alcune modifiche alla politica sui visti e l’immigrazione. Ecco le novità sul Working Holiday Visa, necessario per lavorare in Australia.

 

Se sei interessato anche al Working Holiday Visa per la Nuova Zelanda, trovi tutte le informazioni in questo articolo

 

 

Che cos’è il Working Holiday Visa

Il Working Holiday Visa (WHV – subclass 417) è un visto obbligatorio per soggiornare in Australia valido 12 mesi, mentre i normali visti turistici non superano i 3 mesi e possono essere rinnovabili solo in particolari condizioni fino a 6 mesi.

 

Questo vero e proprio “visto di vacanza – lavoro” consente di svolgere lavori stagionali (come in una fattoria o in un ristorante) e non continuativi, con lo scopo, ad esempio, di mantenersi e pagare tutte le spese di soggiorno.

 

È possibile, inoltre, frequentare anche corsi di lingua prima, dopo o durante il periodo di lavoro. Tale opportunità nasce sulla base delle relazioni internazionali che l’Australia intrattiene con alcune nazioni, tra cui l’Italia, con lo scopo di incoraggiare la mobilità giovanile, il turismo e lo scambio culturale.

 

Come funziona

Il visto per i cittadini italiani di età compresa fra i 18 e i 30 anni è il Working Holiday subclass 417.  Questo documento permette di vivere e lavorare in Australia per un totale di 12 mesi oppure di studiare in Australia per 4 mesi. Di solito, però, non è consentito svolgere un lavoro per oltre 6 mesi alle dipendenze dello stesso datore di lavoro.

 

Di norma, è possibile richiedere il Working Holiday Visa solo una volta. Tuttavia, svolgendo determinati lavori per almeno 3 mesi nell’arco dei 12 in cui si vive in Australia, diventa possibile fare domanda per ottenere un secondo visto Working Holiday.

 

 

I cambiamenti al Working Holiday Visa subclass 417

Le modifiche del Department of Home Affairs australiano riguardano la relazione tra la durata del visto, la durata massima di tempo in cui è possibile lavorare per lo stesso datore di lavoro e la quantità di volte che è possibile richiedere e ottenere il Working Holiday Visa.

 

In particolare:

• I lavoratori nel settore agricolo (coltivazione di piante e allevamento di animali) possessori del Working Holiday Visa subclass 417 potranno, a partire dal 5 novembre 2018, lavorare con lo stesso datore di lavoro per 12 mesi anziché 6.

• Sarà possibile richiedere un terzo visto Working Holiday  della durata di un anno per tutti quei lavoratori già in possesso del Working Holiday Visa subclass 417 che, a partire dal 1° luglio 2019, intraprenderanno un lavoro specifico in un’area specifica per 6 mesi durante il loro secondo anno di soggiorno e lavoro in Australia.

 

 

Costi e tempistiche

Per ottenere un visto Working Holiday per lavorare in Australia, il costo è di 450 dollari australiani (285€ circa). La procedura potrebbe richiedere dai 18 ai 29 giorni. E’ necessario, quindi, pianificare il viaggio con un buon anticipo!

 

Viaggiare informati è molto importante e lo è ancor di più essere in possesso di tutti i documenti necessari quando si attraversa una frontiera. D’altronde, meglio evitare spiacevoli incontri (e scontri) con la polizia estera o l’ufficio immigrazione.

 

 

Per maggiori informazioni

Se sei interessato a trasferirti in Australia o se vuoi fare un anno all’estero e lavorare in Australia, ti consigliamo di leggere maggiori informazioni ai seguenti link:

Working Holiday Maker visa program

Working Holiday visa (Subclass 417) 

 

 

In alternativa, puoi anche rivolgerti all’Ambasciata Australiana in Italia, a Roma:

Via Antonio Bosio, 5
00161 – ROME    Come raggiungerla

Tel:+39 06 8527 21

 

 

Altri dubbi?

Se hai altre domande, lasciaci un commento e proveremo a risponderti o a scrivere un articolo a riguardo.

 

Fonte: Eurocultura

 

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