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Donne portoghesi che hanno fatto la storia

donne portoghesi
Redazione

Politica, scienza, arte, musica, sport, letteratura: in tutti questi campi si trovano donne portoghesi che hanno fatto la storia. Conosciamole

 

 

Dopo la caduta della dittatura di Salazar nel 1974, le donne portoghesi hanno ottenuto l’uguaglianza legale con gli uomini, compreso il diritto di voto e la piena uguaglianza nel matrimonio. Una generazione dopo, molte donne stavano facendo pieno uso del loro nuovo status.

 

 

Prima potevano essere solo insegnanti, segretarie o operaie di fabbrica. Ora erano anche medici, avvocati, politiche e scienziate rispettate in tutto il mondo. Conosciamo le donne portoghesi che hanno fatto la storia.

 

 

Donne portoghesi in politica

Donne portoghesi nella storia
Arquivo Nacional / CC BY-SA

 

Juliana Dias da Costa (1657-1734) era la figlia di un soldato portoghese. Aveva un’eccezionale abilità per le lingue e ha svolto un ruolo diplomatico nei negoziati del Portogallo con vari paesi, un ruolo alquanto insolito per una donna in quel tempo.

 

Lourdes Pintasilgo (1930-2004) è stata la prima donna politica di spicco dopo la rivoluzione. Nel 1979 è stata scelta come Primo Ministro. Nel suo breve mandato di 149 giorni, è riuscita a introdurre migliori condizioni di sicurezza sociale per tutti i lavoratori.

 

Maria Jose Morgado (nata nel 1951) è un importante giudice, impavida e determinata a combattere la corruzione

 

Donne portoghesi nella scienza

 

Branca Edmée Marques (1899-1986) è stata una scienziata eccezionale, dottoranda a Parigi sotto la celebre Marie Curie. Il suo lavoro di ricerca in fisica nucleare per scopi pacifici è stato finalmente riconosciuto dallo Stato portoghese all’età di 67 anni.

 

L’ingegnere e professoressa Elvira Fortunato (nata nel 1964) ha creato il primo chip di carta. La sua area di ricerca, infatti, è l’ “Elettronica di carta” (Paper Electronics), ossia un’alternativa ecologica e sostenibile al silicone e ad altre sostanze inorganiche comunemente usate per la realizzazione dei chip. Ha 16 brevetti, uno con Samsung.

 

Renata Gomes (nata nel 1985) è una scienziata della rigenerazione cardiovascolare con sede nel Regno Unito

 

 

Donne portoghesi nelle arti: Letteratura

Florbela Espanca

Florbela Espanca, poetessa

 

Sophia de Mello Breyner (1919-2004) ha iniziato a comporre poesie a 16 anni. Ha pubblicato per la prima volta nel 1941. Più tardi nella vita ha scritto anche storie per bambini. Nel 1999 è stata la prima donna insignita del Premio Camões per il suo eccezionale contributo alla cultura portoghese.

 

Florbela Espanca (1894-1930) scrisse poesie e sonetti accorati che esprimevano lo stato di una donna dalle emozioni molto forti, internamente torturata e insoddisfatta. Rappresentava un esempio prestigioso delle poche donne portoghesi istruite di quel periodo. Purtroppo, i suoi lavori non sono mai stati pubblicati mentre era in vita e il suo talento venne riconosciuto solo dopo la sua morte.

 

Irene Lisboa (1892-1958) è stata giornalista, poetessa e scrittrice. Era una forte sostenitrice dell’emancipazione e dell’uguaglianza delle donne. Dato che essere una scrittrice donna non era facile al tempo, pubblicò alcuni lavori sotto gli pseudonimi di Manuel Soares e Joao Falco. Trentuno anni dopo la sua morte è stata insignita dell ‘“Ordem de Liberdade”.

 

Natália Correia (1923-1993) è stata un’intellettuale, poetessa, romanziera e scrittrice. Dopo la rivoluzione del 1974 si è occupata di politica ed è stata eletta deputata al parlamento, dove si è sempre battuta in difesa delle arti e dei diritti umani e delle donne. La sua forte personalità l’ha tenuta in prima linea nelle notizie per molti anni.

 

 

Musica

amalia rodrigues

Amália Rodrigues, foto: Rob Mieremet (ANEFO) / CC0

 

Amália Rodrigues (1920-1999) è stata una cantante popolare di “Fado”, un distinto stile portoghese di testi cantato in modo speciale e accompagnato da una viola e una chitarra portoghese. È diventata una star di fama internazionale, in tournée a New York e all’Olympia di Parigi.

 

Maria João Pires (nata nel 1963) è una pianista di fama mondiale, riconosciuta come una delle principali interpreti di Mozart.

 

Mariza (nata nel 1973) è stata descritta come un “Frank Sinatra femminile”. La cantante di fado ha lanciato il suo pluripremiato album di debutto “Fado em Mim” nel 2001, ottenendo un successo internazionale. Il quotidiano spagnolo El País, ha detto “non vai ad ascoltare, vai a sentire”

 

 

Arti visive

street art

 

Paula Rego (nata nel 1935) lasciò Lisbona nel 1954 per frequentare la scuola d’arte di Londra. Ha sposato un inglese, un collega artista, e si è stabilita nel Regno Unito. Tuttavia, le sue radici sono costantemente presenti nel suo lavoro che è di uno stile pittorico figurativo. Il suo nome è rinomato nel mondo dell’arte ed è una dei quattro migliori pittori viventi in Inghilterra.

 

Vieira da Silva (1908-1992) studiò a Lisbona e nel 1928 si trasferì a Parigi per frequentare l’Accademia La Grande Chaumiére. Nel 1924 sposò il famoso pittore Arpad Szénes. Pittrice espressionista, nel 1933 tenne la sua prima mostra personale a Parigi. Questo atto la costrinse a rinunciare alla nazionalità portoghese, cosa che la rattristò profondamente. Dopo la rivoluzione del 1974 è tornata in Portogallo.

 

Joana Vasconcelos (nata nel 1971) è un’artista visiva di fama internazionale. Le sue installazioni su larga scala riguardano l’identità nazionale e la questione di genere.

 

Maria Luísa de Sousa Holstein (1841-1909) fu duchessa di Palmela e prima scultrice donna portoghese degna di nota. Ha vinto premi per le sue opere in Portogallo e al Salon di Parigi. Era anche molto attiva nelle questioni politiche e caritatevoli: aprì infatti anche mense per i poveri a Lisbona.

 

Josefa d’Óbidos (1630-1684) fu una delle poche pittrici dell’epoca e sviluppò uno stile molto caratteristico, anche nelle rappresentazioni religiose popolari dell’epoca.

 

 

Donne portoghesi nello sport

medaglia olimpica

 

Rosa Mota (nata nel 1958) è stata la prima sportiva portoghese a vincere l’oro olimpico. È stata anche la prima donna a vincere più medaglie olimpiche di maratona, oltre ad essere l’unica donna ad essere la campionessa europea, mondiale e olimpica in carica allo stesso tempo. Si è distinta dall’Association of International Marathons and Distance Races (AIMS) come la più grande maratoneta femminile di tutti i tempi.

 

Vanessa Fernandes (nata nel 1985) è un’ex campionessa europea e mondiale di triathlon e una medaglia olimpica. Nel duathlon, è stata campionessa europea e mondiale e ha vinto i campionati europei di triathlon per cinque anni consecutivi.

 

Fernanda Ribeiro (nata nel 1969) è una runner di lunga distanza. Alle Olimpiadi estive del 1996 ha vinto la medaglia d’oro femminile di 10000 m, stabilendo un nuovo record olimpico di 31: 01.63.

 

 

Donne ribelli

donne ribelli

 

Carolina Beatriz Ângelo (1878–1911) è stata un medico portoghese e la prima donna a votare in Portogallo. Ha usato una scappatoia nella legge che dava il diritto di voto ai capifamiglia alfabetizzati oltre i 21 anni. Come vedova, è riuscita a esprimere il suo voto alle elezioni del 1911, ma i legislatori hanno agito rapidamente per chiudere quella scappatoia e specificare che il capofamiglia sarebbe dovuto essere un maschio.

 

Lourdes Sa Teixeira (nata nel 1907) divenne la prima donna pilota nel 1928, all’età di 21 anni, contro la volontà della sua famiglia e della società

 

Antónia Rodrigues (1580-1641) fu un’eroina e soldato portoghese. Antónia si è vestita da uomo, ha adottato il nome di António Rodrigues e si è unita all’equipaggio di una nave diretta in territorio portoghese in Marocco. Dopo il suo arrivo si arruolò nella fanteria locale e si fece notare per le sue campagne contro i mori. Alla fine fu scoperta ma fu decorata per il servizio da Filipe II.

 

Antónia Gertrudes Pusich (1805-1883), nata a Capo Verde da madre portoghese, è stata un’importante femminista portoghese del XIX secolo. È stata la prima scrittrice e giornalista portoghese a pubblicare sotto il suo vero nome (le donne prima usavano pseudonimi) e la prima donna a fondare un giornale portoghese.

 

 

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Fonte: Mother Tongue Notes

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