Magazine

7 motivi per iniziare a viaggiare quando si è giovani

Redazione

Ti piace viaggiare ma rimandi sempre per un motivo o per un altro? Non lasciarti frenare e comincia a cogliere le opportunità fin da giovane! Ecco i 7 motivi per iniziare a viaggiare quando si è giovani!

 

“Sono stata molto fortunata a viaggiare molto in tutto il mondo mentre ero ancora giovane. Ho visitato la maggior parte degli Stati Uniti continentali, oltre a molte città dell’Alaska e delle Hawaii. Ho anche viaggiato all’estero in Africa, Svizzera, Irlanda, Gran Bretagna, Scozia, Francia, Messico e Bonaire. Ho poi vissuto per diversi anni a Grenada, nelle Indie occidentali.

 

 

Non scambierei le mie esperienze per nulla al mondo, e ho ancora così tanti paesi da visitare. Sulla base della mia esperienza, consiglio a tutti i giovani di uscire dalla loro città e vedere cosa c’è là fuori“, racconta Sarah Hansen, una professionista delle vendite aziendali diventata imprenditrice.

Viaggiare e andare all’estero sono importanti esperienze che tutti raccomandano di fare, soprattutto coloro che le hanno già vissute. Ecco i 7 motivi per cui è importante iniziare a viaggiare quando si è giovani!

 

 

1. Viaggiare cambia il modo in cui ti rapporti con il mondo

Sarah è cresciuta in una piccola città rurale, e se non avesse avuto l’opportunità di viaggiare quando era più giovane, le sarebbe stato molto difficile immaginare tutto quello che c’è fuori dal suo paese. Quando viaggi in altri paesi e vedi la straordinaria bellezza dei tramonti sul mare, le aquile che volano sulle cime delle montagne, le scimmie che oscillano attraverso foreste pluviali, orsi grizzly che catturano salmoni nelle rapide, maestose cascate e vulcani, ci si rende conto che il mondo è pieno di più bellezze di quante si sia in grado di vedere in una vita.

Se non fai queste esperienze quando sei giovane, avrai meno possibilità di avventurarti quando dovrai tenere conto di problemi di lavoro e di famiglia. Inoltre, viaggiando si sviluppa anche un più profondo senso di obbligo nel preservare la bellezza del pianeta per le generazioni future.

 

 

2. Viaggiare cambia il modo in cui ti rapporti con gli altri

Sfortunatamente, l’area in cui Sarah è cresciuta non aveva molta diversità. Tutti avevano lo stesso aspetto e agivano allo stesso modo. Viaggiando, ha imparato a conoscere altre culture. Si è resa conto che la sua vita poteva essere arricchita sviluppando amicizie con persone che non sembravano né si comportano come lei. Lontana dalla sua città natale, ha sviluppato amicizie con persone che non erano per niente come lei, ma erano esattamente ciò di cui aveva bisogno. Questo le ha insegnato ad abbracciare, e non temere, le esperienze e le relazioni fuori dalla sua comfort zone, e l’importanza della capacità di comunicazione.

 

 

 

3. Viaggiare ti rende umile fino a capire che non tutto gira intorno a te

Sarah si rende sempre più conto di sapere davvero poco della vita. Sembra che la sicurezza di sapere tutto sia affidata ai giovani. Tuttavia, prima la bolla scoppia, meglio è. Viaggiare a volte ti mette in situazioni difficili. Vedi che il mondo è molto più grande della tua prospettiva su di esso. Presto ti accorgi che il mondo non ruota attorno a te. Scopri di non essere davvero il grosso pesce nell’oceano, ma solo un minuscolo pesciolino in una buca.

Ora, ciò non significa che tu non sei più importante, ma cambia la tua prospettiva e diventi più aperto all’apprendimento da altre persone e situazioni. Viaggiare ti insegna a lasciar andare il concetto percepito di controllo del mondo, perché è una sfida già abbastanza grande saper controllare te stesso.

 

 

4. Viaggiare ti dà il coraggio di affrontare nuove sfide

Così come viaggiare ti rende umile, allo stesso modo ti rende anche più forte. Ti rendi conto di riuscire a fare cose che non avresti mai pensato possibili. Sarah, per esempio, ha vissuto per due anni a Grenada, nelle Indie occidentali. È sempre stata abituata a guidare sulle strade ben asfaltate e aperte degli Stati Uniti, mentre lì si è ritrovata a dover guidare sul lato sinistro di strade dissestate e non più larghe di una corsia, per entrambi i sensi di marcia, e per ripide discese senza guardrail di protezione con il rischio di finire sui tetti delle case che si vedevano a distanza.

Ora posso guidare tranquillamente con la gente del posto e non finire nelle discese, nel bestiame sulla strada, nelle buche per strada. Superare queste paure mi ha aiutato a capire che ero in grado di adattarmi a molto più di quanto pensavo potessi conquistare. Penso che sia una buona cosa da imparare a qualsiasi età, ma puoi applicarla farne più uso durante la tua vita se inizi presto.”

 

 

5. Viaggiare ti dona empatia per le sofferenze nel mondo

Quando viaggi, impari quanto veramente possiedi e dai per scontato. Molte persone vivono in uno stato di povertà che è inimmaginabile per coloro che non hanno mai camminato per le loro strade e ascoltato le loro storie. Vedere immagini di guerre e carestie al telegiornale assume un significato completamente nuovo quando si ha una connessione personale con le persone presenti. Perdi l’insensibilità e l’atteggiamento egoistico che a volte possono svilupparsi quando non hai possibilità di rapportarti con quella regione del mondo. E ti costringe ad aiutare gli altri e a restituire.

 

 

6. Viaggiare sprona i tuoi orizzonti educativi

“Purtroppo, non mi è mai piaciuta la storia a scuola. Solo leggere le storie nei libri mi sembrava così noioso. Tuttavia, quando visitai il palazzo di Versailles in Francia, quando mi meravigliai dell’architettura delle basiliche in Africa, quando scalai le rovine dei castelli in Irlanda, quando visitai la Casa Bianca e quando camminai per le sale del Louvre, non potei fare a meno di cominciare ad apprezzare la storia.”

Viaggiare fa sì che la storia si animi. Le storie non sono più immagini in un libro, ma ricordi tangibili di cui avrai memoria molto più a lungo di qualsiasi cosa tu possa studiare a scuola.

 

 

7. Non c’è garanzia della vecchiaia, quindi goditi le esperienze della vita adesso!

Molti giovani rimandano i viaggi perché vogliono essere responsabili, lavorare duramente, sposarsi, fare figli e costruirsi una vita. Secondo Sarah è un errore rimandare i viaggi con la convinzione che si possa fare quando si va in pensione e si ha più tempo.

“Mentre di sicuro prevedo di continuare a viaggiare dopo il pensionamento, mi rendo anche conto di non avere la certezza della vecchiaia. Se succede qualcosa e non vivrò fino a vedere i miei anni quaranta, cinquanta o sessanta, non avrò rimpianti. Ho vissuto il mondo al meglio delle mie capacità, prendendo tutte le opportunità che mi si sono presentate per vedere tutto questo splendido pianeta. Viaggiare mi ha reso la persona che sono, e sono così grata di poter vivere ancora tanti anni con questa versione di me per continuare l’avventura.”

 

 

Fonte: Lifehack

 

  • 
  •