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A casa loro: il Video-Reportage dello SVE di Daniele in Turchia con i rifugiati siriani

Redazione

Gaziantep è una città nel sud della Turchia famosa per diversi motivi: i suoi pistacchi, così buoni da fargli un monumento in pieno centro, per il riconoscimento come città creativa a livello gastronomico datogli dall’UNESCO e per il numero di rifugiati siriani che sta ospitando.

 

Attualmente in città si contano 2 milioni di persone ma ¼ della popolazione è siriana.

 

È un fenomeno cominciato da diverso tempo ma che è esploso dopo l’inizio della guerra civile in Siria nel 2011; si contano 5.6 milioni di siriani fuggiti dal proprio paese per andare ovunque, chi negli stati limitrofi e chi in Europa, ma la Turchia ne ospita il maggior numero: 3.5 milioni.

 

 

La gestione dell’immigrazione è da sempre una faccenda problematica per gli stati: lo vediamo in Italia, si parla di immigrati tutti i giorni! In Turchia, però, il fenomeno è diverso: non si tratta di un immigrazione plurima, costituita quindi da diverse culture e nazionalità, ma di una comunità di 3 milioni e mezzo di persone che si trasferisce a tempo indeterminato in uno stato, la Turchia in questo caso.

 

I turchi hanno fatto tanti sforzi dal 2011 per dare una mano ai siriani ma una situazione di questo tipo quanto può durare?

 

Sono stato a Gaziantep per due mesi grazie ad uno SVE coordinato  da Scambieuropei e qui ho potuto vedere e sentire i punti di vista dei turchi e dei siriani. Posso dire che la situazione sta degenerando, giorno dopo giorno.

 

 

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