Viaggiare e studiare all’estero: trucchi per una gestione finanziaria efficace
L’esperienza di studio internazionale rappresenta un periodo di profonda maturazione intellettuale e personale. Vivere in un contesto culturale diverso non solo espande gli orizzonti accademici, ma insegna anche una necessaria autosufficienza e una maggiore consapevolezza nelle scelte di tutti i giorni.
Tuttavia, per poterla vivere appieno, senza che le preoccupazioni economiche ne condizionino l’esito o limitino le opportunità, si rivela indispensabile adottare sin da subito una strategia oculata e disciplinata nella gestione delle finanze.
Chi si trova a stabilirsi temporaneamente in un paese straniero è chiamato a trovare un equilibrio sottile tra l’impegno accademico e i costi della vita locale, i quali, non di rado, possono superare le stime iniziali o presentare variazioni inattese. In questa prospettiva, ogni spesa, da quella alimentare al biglietto del trasporto, merita un’analisi attenta e la ricerca costante di soluzioni più vantaggiose.
Vediamo alcuni trucchi su come risparmiare quando si vive all’estero.
Scegliere mezzi economici quando si torna a casa per le vacanze o a trovare la famiglia
Gli expat spesso si trovano a gestire frequenti viaggi in aereo per tornare a casa a trovare famigliari e amici, specialmente nei periodi di alta stagione. Il tragitto tra la città di residenza o la stazione ferroviaria e l’aeroporto può rappresentare una voce di costo insidiosa e spesso sottostimata. Per risparmiare su questi trasferimenti, può essere molto utile scegliere di spostarsi con la navetta aeroportuale piuttosto che con taxi o treni costosi.
In questo viene in aiuto Flibco, operatore specializzato nei transfer aeroportuali in Europa. Con corse frequenti e prezzi accessibili, le navette si dimostrano particolarmente vantaggiose per gli studenti che necessitano di un mezzo rapido e poco oneroso per raggiungere gli aeroporti in vista dei rientri programmati. Vi sono inoltre varie offerte e sconti durante l’anno.
Sono numerosi i collegamenti in Italia e in tutta Europa, sfruttabili da studenti in Erasmus o giovani che lavorano all’estero: il bus Milano Centrale – Orio al Serio, Torino – Caselle, Torino – Malpensa, Milano – Malpensa. O ancora Stansted – Londra, Francoforte – Aeroporto di Hahn o la navetta tra Charleroi e Bruxelles.
Mangiare a casa e preferire i mercati rionali per la spesa
Per lo studente all’estero, inoltre, il risparmio si coltiva attraverso l’adozione di abitudini consapevoli. Cucinare regolarmente in casa, ad esempio, costituisce la prima e più incisiva misura per contenere le uscite, in netta contrapposizione con la spesa derivante dall’affidarsi costantemente a servizi di ristorazione.
Inoltre, in molte realtà universitarie è prassi consolidata l’utilizzo dei mercati rionali o dei punti vendita diretti, luoghi in cui è spesso possibile rifornirsi di generi alimentari freschi a prezzi più accessibili rispetto a quelli praticati dalle grandi catene.
Sfruttare gli sconti per studenti per le attività culturali
Parallelamente, sul piano della vita sociale e culturale, è saggio sfruttare le numerose agevolazioni destinate alla popolazione studentesca per l’accesso a siti museali, spettacoli teatrali ed eventi, semplicemente presentando la tessera dell’ateneo o la International Student Identity Card.
Condividere l’alloggio e scegliere soluzioni abitative flessibili
L’alloggio è in genere la voce di spesa più pesante quando si vive all’estero. Per contenerla, può essere molto utile optare per stanze in appartamenti condivisi o per le residenze universitarie, spesso più economiche dei monolocali.
Dividere affitto e utenze tra più coinquilini permette di abbattere i costi fissi mensili e, allo stesso tempo, favorisce l’integrazione sociale nel nuovo Paese.
Un’altra strategia è scegliere quartieri leggermente decentrati ma ben collegati con i mezzi pubblici o la rete ciclabile: rinunciare alla zona “più alla moda” può tradursi in risparmi significativi, senza compromettere la qualità della vita.
Infine, adottare contratti di affitto flessibili o a breve termine può essere vantaggioso per studenti Erasmus o giovani lavoratori che non hanno ancora piani definitivi a lungo termine.
Ridurre costi bancari, telefonici e di mobilità quotidiana
Un’altra area in cui spesso si spende più del necessario riguarda servizi bancari, telefonia e spostamenti locali. Aprire un conto online con basse o nulle commissioni internazionali ed evitare i prelievi frequenti da bancomat esteri consente di risparmiare sulle spese bancarie nascoste.
Analogamente, scegliere un piano telefonico locale con molti dati, oppure una eSIM internazionale, è quasi sempre più conveniente rispetto al roaming continuativo.
Per la mobilità quotidiana, può essere utile privilegiare abbonamenti ai trasporti pubblici, l’uso della bicicletta o servizi di bike/scooter sharing rispetto all’acquisto e mantenimento di un’auto. Anche piccole scelte, come camminare per brevi tragitti o organizzare la spesa in modo da ridurre al minimo gli spostamenti, contribuiscono a rendere più sostenibile il bilancio mensile.