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Trekking: I migliori sentieri escursionistici d’Italia

Redazione

Sei un amante della natura e non vedi l’ora di partire per la prossima avventura? Ecco per te una lista dei 10 migliori sentieri escursionistici d’Italia, tappe che i veri trekkers non possono non visitare

 

 

 

 

L’Italia è conosciuta per i sui monumenti, per la sua storia ed i grandi artisti che l’hanno arricchita delle loro opere, ma non solo; il bel paese è infatti anche famoso per il grande patrimonio naturalistico che offre.

 

Gli amanti della natura hanno anche anche l’opportunità di visitare il paese in maniera diversa, facendo esperienza dei meravigliosi scenari che l’Italia offre, da nord a sud, immersi nel verde delle Alpi o a picco sul mare della costiera amalfitana.

 

 

Per questo, il sito Culture Trip ha redatto una lista dei migliori sentieri escursionistici, tappe immancabili per gli appassionati del turismo en plein air.

 

 

 

1 – Sentiero Azzurro, Cinque terre – Liguria

Lunghezza: 12km | Durata: 5 ore | Difficoltà: bassa

 

 

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Il Sentiero Azzurro è il più famoso e frequentato sentiero delle Cinque Terre. Risalente al Medioevo, il percorso è stato per secoli l’unica via di comunicazione per gli abitanti del litorale collegando appunto tutti e i cinque i borghi appartenenti alle Cinque Terre.

 

Oltre alla parte antica, formata da mulattiere e sentieri che risalgono fino ad arrivare al crinale, è stata creata nel Novecento anche una parte più moderna che permette agli escursionisti di godersi la vista del lungo mare ligure, soprannominata Via dell’Amore.

 

 

Il percorso è aperto ai turisti tramite l’acquisto di un biglietto o della Cinque Terre Card dal valore che varia dai 5 ai 7 euro e che offre, oltre l’accesso al sentiero, anche tante altre opportunità come l’ultimo dei mezzi di trasporto e l’accesso ai musei locali.

 

Dalla partenza da Riomaggiore fino all’arrivo a Monterosso, l’itinerario in tutti i suoi quattro tratti regala agli escursionisti 12km di meravigliosi paesaggi, toccando sia la realtà collinare che quella marittima.

 

 

 

2 – Alta via n.1 o Giro dei Giganti – Valle D’Aosta 

Lunghezza: 609 km | Durata: 12 giorni  (3-6 ore per tappa) | Difficoltà: media

 

 

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L’Alta Via n.1, in Valle D’Aosta, è anche conosciuta come Giro dei Giganti poiché nasce e si estende ai piedi di tre delle più alte cime europee: il Monte Bianco, il Cervino ed il Monte Rosa. Il percorso parte dalla città di Donnas e prosegue per 17 tappe fino ad arrivare a Courmayeur.

 

 

Le tappe hanno una durata media di 3-6 ore e sono percorribili da tutti gli escursionisti; anche da quelli alle prime armi! Se invece si vuole intraprendere il percorso completo, è consigliabile non solo essere muniti della giusta attrezzatura, ma anche di un po’ di esperienza.

 

Il percorso offre l’opportunità ai visitatori non solo di trovarsi immersi in mezzo ai capolavori di architettura naturali delle Alpi, come le gole del fiume Lys, la riserva naturale Mont Mars e il lago di Luseney, ma anche a molteplici reperti ed edifici storici come la cappella di Notre Dames de Neiges a 2085 m o il Santuario della Madonna della Guardia risalente al XII secolo.

 

Tra storia e natura il Giro dei Giganti è ideale per coloro che vogliono vivere un’esperienza ad alta quota (con altezze che arrivano a sfiorare i 3000 m) e passare del tempo nel verde incontaminato del paesaggio alpino.

 

 

 

3 – Stromboli, Isole Eolie – Sicilia

Lunghezza: 7.8 km | Durata: 3-5 ore | Difficoltà: bassa

 

 

L’isola di Stromboli, situata nel gruppo delle Eolie offre l’opportunità ai turisti di vivere il vulcano da vicino, sono infatti aperti al pubblico più percorsi guidati a pagamento per scalare l’omonimo vulcano.

 

Questi sentieri, sono unici nel loro genere e danno la possibilità agli escursionisti di vedere lo Stromboli in attività, facendo esperienza di uno scenario mozzafiato tra residui vulcanici e crateri fumanti. Dall’alto del vulcano, è inoltre fossile osservare il meraviglioso paesaggio offerto dal Mar Mediterraneo.

 

 

Il sentiero, nonostante presenti diverse difficoltà, è adatto a tutti coloro che godono di buona salute e che abbiano voglia di cimentarsi in una risalita decisamente atipica.

 

 

 

4 – Trekking del Lupo, Alpi Marittime – Piemonte

Lunghezza: 75 km | Durata: 2-3 giorni | Difficoltà: media

 

 

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Il Trekking del Lupo è un percorso pensato proprio per gli appassionati di questo animale, in quanto nel suo itinerario di dieci tappe a cavallo tra Italia e Francia segue le ‘orme del lupo’ e si estende su due parchi nazionali al cui interno sono presenti branchi stabili: il Parco delle Alpi Marittime in Piemonte ed il Parco del Mercantour in Francia.

 

Lungo il percorso i trekkers calpesteranno le Strade di Caccia Reali, fatte costruire da re Vittorio Emanuele II nella metà dell’Ottocento per le sue battute di caccia dove è possibile avvistare, oltre ai lupi, anche esemplari di camoscio e stambecco.

 

 

L’itinerario, rimanendo sempre in tema, offre l’opportunità di visitare due centri faunistici, entrambi specializzati nello studio della storia, della vita e del comportamento dei lupi. Qui, i visitatori potranno imparare tutto ciò che c’è da sapere sull’animale e vivere l’esperienza di fare un avvistamento a distanza ravvicinata.

 

Il sentiero, della lunghezza di 75 km, non è adatto solo ad escursionisti adulti ma anche a bambini ed per questo l’ideale anche per una vacanza in famiglia nella natura, con la possibilità sia di soggiornare nei rifugi lungo la strada sia in tenda.

 

 

 

5 – Selvaggio Blu – Sardegna

Lunghezza: 50 km | Durata: 4-7 giorni | Difficoltà: medio-alta

 

 

Il Selvaggio Blu deve il suo nome al percorso ostile e difficoltoso che offre un panorama mozzafiato del mare sardo del Golfo degli Orosei. Il sentiero parte da Pedra Longa e prosegue per circa 50 chilometri fino ad arrivare alla spiaggia di Cala Sisine.

 

Considerato uno degli itinerari più suggestivi d’Italia, il Selvaggio Blu segue gli antichi sentieri solcati dai pastori e si distende tra mare e montagna, dando l’opportunità ai trekkers di visitare grotte, cale e di godere della vista di questo straordinario paesaggio dall’alto di strapiombi sul mare.

 

 

Il percorso si divide in cinque tratte, non tutte adatte a principianti, in quanto prevede anche passaggi di arrampicata e calate con la corda. E’ comunque possibile prenotare delle visite guidate in modo da avere un esperto del luogo che possa consigliarvi il percorso adatto a voi.

 

E’ consigliabile intraprendere il Selvaggio Blu in primavera o autunno, così da poter vivere l’esperienza a pieno, pernottando in bivacchi sotto le stelle o in grotte a picco sul mare.

 

 

 

6 – Gran Via delle Orobie, Valtellina – Lombardia

Lunghezza: 130 km | Durata: 15 giorni (5-9 ore a tappa) | Difficoltà: media

 

 

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La Gran Via delle Orobie in Valtellina si trova all’interno del Parco delle Orobie Valtellinesi ed è un sentiero ancora poco conosciuto e trafficato dai turisti, ma amato dagli appassionati e dai professionisti di trekking.

 

Formato da 11 tappe, il percorso tocca tutte le vallate orobiche, permettendo ai camminatori di osservare una moltitudine di paesaggi ed ecosistemi che convivono all’intero del parco. Dal cervo alla marmotta, dalla volpe all’aquila i boschi delle Orobie offrono ai visitatori di fare esperienza della loro fauna caratteristica.

 

 

A partire da Delbio fino ad arrivare ad Aprica lungo il sentiero, ad una quota media di 1800 metri, si incontrano scenari selvaggi e solitari, ancora non toccati dall’uomo come le malghe e i vari laghi alpini come il Lago Belviso ed il Lago Nero.

 

Nonostante non sia ancora punto di ritrovo per il turismo di massa, La Gran Via delle Orobie offre possibilità di soggiorno in rifugi o bivacchi che sono presenti ad ogni tappa del percorso.

 

 

 

7 – Il Sentiero degli Dei, Costiera Amalfitana – Campania

Lunghezza: 8 km | Durata: 4 ore | Difficoltà: bassa

 

 

Tra mito e meravigliosi paesaggi il Sentiero degli Dei è oramai diventato una sosta obbligatoria per chiunque decida di passare le proprie vacanze sulla costiera amalfitana. Il percorso deve il suo nome alla leggenda di Ulisse e delle sirene, secondo la quale le divinità greche, nella strada per salvare l’eroe omerico, avrebbero attraversato proprio questo sentiero.

 

Nella realtà, la strada è stata per secoli l’unica via di collegamento tra i borghi e utilizzata come mulattiera dai pastori. Oggi, il percorso dei monti Lattari che collega Agreola con Positano, offre a migliaia di turisti la possibilità di camminare sui  suoi sentieri scoscesi a ridosso del mare ed osservare, anche da terrazze panoramiche il magnifico paesaggio della costiera amalfitana.

 

 

Oltre all’incredibile vista sul mare, da cui si può anche scorgere l’isola di Capri, lungo il percorso si trova la Grotta del Biscotto, dalla quale si possono osservare veri e propri villaggi rupestri realizzati direttamente sulla roccia.

 

Il Sentiero degli Dei è aperto gratuitamente e in qualsiasi periodo dell’anno, il percorso è semplice ed adatto a tutti gli escursioni, ma data l’assenza di barriere in alcuni tratti è sconsigliabile per i bambini.

 

 

 

8 – Corno Grande – Abruzzo

Lunghezza: 9 km | Durata: 3-5 ore | Difficoltà: medio-alta

 

 

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Il Corno Grande è la vetta più alta del massiccio montuoso Gran Sasso, in Abruzzo, e quindi degli Appennini raggiungendo un’altezza di 2,912 metri sul livello del mare. Per rendere la cima raggiungibile a tutti, sono presenti più sentieri perla risalita della montagna.

 

Il più semplice e alla portata di tutti è la via normale, che partendo dall’altopiano di Campo Imperatore, arriva fino alla cresta ovest del Corno Grande da dove è possibile vedere tutto il complesso montuoso, il ghiacciaio del Calderone e, nei giorni tersi, anche il luccichio del mare.

 

 

La via delle Creste invece è consigliata ad escursionisti più avanzati e con esperienza, in quanto, dopo un primo tratto più semplice, il percorso comincia ad essere più frastagliato e la salita prosegue sulla roccia, con la necessità anche di ausilio delle mani. Per percorrere questo sentiero è altamente consigliato l’utilizzo del casco e della dovuta attrezzatura.

 

Per gli escursionisti esperti ed in particolare gli scalatori, è invece possibile percorre la direttissima, dove sono presenti passaggi di arrampicata di primo, secondo e raramente anche terzo grado.

 

 

 

9 – Sentiero di Meleto – Toscana

Lunghezza: 11,3 km | Durata: 3 ore | Difficoltà: bassa

 

 

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Il sentiero di Meleto rappresenta solo uno dei vari percorsi presenti in questa zona, famosa patria del vino Chianti. Adatto agli amanti della campagna, il sentiero ad anello fa parte della zona senese delle colline del Chianti.

 

Qui è possibile non solo passeggiare tra i vigneti, ulivi e glicini ma anche visitare castelli medievali, come quello di Brolio, di Castagnoli e quello che presta il nome al sentiero: il castello di Meleto.

 

 

Il castello, probabilmente risalente al XI secolo, è stato possedimento dei monaci benedettini, per poi diventare teatro delle guerre tra Guelfi e Ghibellini e successivamente entrare in possesso dei Medici. Oggi, all’interno di esso è possibile fare degustazioni di vieni ed oli.

 

Questo percorso è quindi adatto non solo a coloro che vogliono godere della realtà paesaggistica del Chianti e conoscere le terre da cui nasce, ma anche per gli amanti della storia.

 

 

 

10 – Tre Cime di Lavaredo, Dolomiti – Trentino-Alto Adige 

Lunghezza: 9.5 km | Durata: 4 ore | Difficoltà: bassa

 

 

Le Tre Cime di Lavaredo non sono l’unico esempio di dolomia che nasce nasce dalla ghiaia, ma sono sicuramente le più facili fra queste da visitare, in quanto il sentiero da percorrere è adatto a tutti gli escursionisti che vogliano cimentarsi nella risalita.

 

Partendo Rifugio Auronzo, i visitatori hanno la possibilità di godersi un panorama unico delle Dolomiti anche durante il sentiero, per poi arrivare alla meta della Forcella Lavaredo.

 

 

Da qui, è possibile essere le tre imponenti vette, una affianco all’altra e isolate da tutte le altre che offrono lo spettacolo delle loro pareti settentrionali strapiombanti nel vuoto. Questo scenario ha fatto sì che il percorso diventasse una fra le mete favorite di escursionisti e amanti della natura.

 

Inoltre, prima di salire alle vette è anche possibile fare una tappa al Museo delle Tre Cime, dove ai trekkers viene offerta l’opportunità di imparare e documentarsi sulla storia e l’origine delle cime.

 

 

 

Fonti

Culture Trip

Lonely Planet

 

 

 

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