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Parole Inglesi usate in Italiano: perché si usano e quanto sono corrette?

parole inglesi usate in italiano
Redazione

Si chiamano anglismi, anglicismi o inglesismi: le parole inglesi usate in italiano sono numerosissime, ma non tutte arrivano da noi mantenendo il loro significato originale

 

Le parole inglesi usate in italiano sono moltissime e aumentano rapidamente, tanto che alcuni puristi della lingua italiana denunciano questo comportamento come illogica esterofilia.

 

Ma si tratta davvero di un problema diffuso che porterà a una corruzione irreversibile della lingua italiana? Oppure si tratta di un fenomeno naturale, proprio dell’evoluzione delle lingue, che non ha nessuna valenza “qualitativa” (di tipo positivo o negativo)?

 

 

Le parole inglesi usate in italiano rappresentano un problema? 

lettera in inglese

 

Su questo punto, tanto l’opinione pubblica quanto quella accademica sembrano essere divise. Da un lato, il prestito linguistico è un fenomeno ricorrente e naturale dell’evoluzione di una lingua, quindi non dovrebbe destare allarmismi.

 

Dall’altro, la diffusione globale dell’inglese come lingua franca nelle scienze, nella politica e nell’economia, unita al potere della comunicazione mediatica e di internet, hanno aumentato drasticamente questo fenomeno, fino a portare all’abuso di parole inglesi.

 

Le critiche nei confronti di questo atteggiamento linguistico sorgono soprattutto nel momento in cui l’italiano dispone di alternative per nominare i concetti che spesso vengono chiamati con parole inglesi non necessarie, come briefing (riunione), meeting (incontro/riunione), managment (gestione/direzione), HR (risorse umane) e molti altri, diffusi specialmente nelle realtà aziendali.

 

Non mancano nemmeno casi di neologismi creati in Italia, ma sulla base di parole inglesi, come smartworking (inesistente in inglese, dove si dice work from home).

 

 

Perché usare parole inglesi in italiano?

parole inglesi usate in italiano

 

I motivi per cui una lingua adotta forestierismi, ossia parole appartenenti ad altre lingue, di solito sono:

  • la possibilità di nominare qualcosa di nuovo, proprio della lingua e cultura da cui proviene quella parola (es. computer, hardware, software quando queste parole sono entrate nell’italiano)

 

  • la volontà di impiegare un linguaggio più espressivo, con sfumature semantiche diverse (es. l’inglese in italiano evoca idee di efficienza e modernità, è cool)

 

  • Economia linguistica: i parlanti di una lingua sono pigri per natura, quindi alcune parole straniere si usano perché sono più brevi, più concise o dirette (es. webcam vs telecamera per pc)

 

Si tratta di comportamenti assolutamente normali nella vita e nell’evoluzione di tutte le lingue, che non rappresentano un problema finché non causano incomprensioni tra parlanti della stessa lingua o di lingue diverse.

 

Una spiegazione molto chiara di questa ambivalenza tra prestiti “necessari” e “di lusso” si trova in questa mini intervista alla sociolinguista Vera Gheno:

Parole inglesi usate in italiano: A-L

Ecco un elenco alfabetico, certamente non esaustivo, delle parole inglesi usate in italiano più diffuse:

  • Abstract: riassunto/sommario
  • All inclusive: tutto compreso
  • Audience: pubblico

 

  • Background: sfondo/contesto/esperienze passate
  • Backstage: dietro le quinte
  • Badge: tesserino
  • Band: gruppo musicale
  • Bodyguard: guardia del corpo
  • Boss: capo
  • Brand: marchio
  • Break: pausa
  • Broker: agente/intermediario
  • Budget: bilancio/budget
  • Business: commercio/affare
  • Business plan: piano di gestione

 

  • Cameraman: cineoperatore
  • Cash: contante
  • Check-up: visita di controllo
  • Chewing gum: gomma da masticare
  • Comfort: comodità
  • Community: comunità
  • Competitor: concorrente
  • Compilation: raccolta/collezione
  • Concept: idea
  • Contest: gara/concorso
  • Copyright: diritto d’autore
  • Copywriter: redattore pubblicitario
  • Cover: copertina
  • Crew: squadra/gruppo
  • Customer service: assistenza al cliente

 

  • Deadline: scadenza
  • Default: impostazione predefinita
  • Design: design
  • Device: dispositivo
  • Display: schermo/monitor
  • Download: scaricare

 

  • Editor: redattore
  • Email: posta elettronica
  • Escalation: inremento/aumento
  • Export: esportazioni

 

  • Fake: falso/impostore
  • Fan: tifoso/sostenitore
  • Fashion: moda
  • Feedback: opinione
  • Fitness: forma fisica
  • Flyer: volantino
  • Font: carattere (tipografia)
  • Full-time: a tempo pieno

 

  • Gangster: criminale/delinquente
  • Gap: lacuna
  • Gossip: pettegolezzo

 

  • Hall: ingresso
  • Hot: bollente/piccante
  • Hotel: albergo
  • Human resources: risorse umane

 

  • Import: importazioni
  • Intelligence: spionaggio

 

  • Killer: assassino
  • Know-how: conoscenza tecnica

 

  • Leader: capo
  • Location: posto/luogo
  • Log-in / Log-out: accedere / uscire (informatica)
  • Low cost: a basso costo

 

 

Parole inglesi usate in italiano: M-Z

  • Mainstream: corrente principale
  • Marketing: marketing
  • Markup: ricarico
  • Meeting: riunione/assemblea
  • Merchandising: attività promozionale
  • Mission: missione/obiettivo
  • Mood: umore

 

  • Network: rete/sistema
  • News: notizie/novità
  • Nickname: soprannome
  • Nomination: candidatura

 

  • Online: in linea/in rete
  • Outlet: punto vendita

 

  • Packaging: imballaggio/confezione
  • Part-time: a tempo parziale
  • Partner: socio
  • Partnership: collaborazione/alleanza
  • Performance: esibizione
  • Preview: anteprima
  • Problem-solving: capacità di risolvere i problemi
  • Public relations: pubbliche relazioni

 

  • Random: casuale
  • Reception: accoglienza/ricevimento
  • Record: primato
  • Relax: riposo/relax
  • Report: resoconto/verbale
  • Revival: ritorno

 

  • Scoop: notizia giornalistica di grande rilievo
  • Self-control: autocontrollo
  • Selfie: autoscatto
  • Sexy: sensuale/attraente
  • Shopping: compere
  • Show: spettacolo
  • Showroom: salone di esposizione
  • Snob: altezzoso
  • Social network: social network
  • Sponsor: finanziatore/sostenitore
  • Staff: personale
  • Stress: tensione
  • Store: negozio

 

  • Target: obiettivo/traguardo
  • Team: squadra/gruppo
  • Teenager: adolescente
  • Test: prova/esame
  • Ticket: biglietto
  • Trend: tendenza/moda

 

  • Update: aggiornamento (informatica)
  • Upgrade: eseguire l’aggiornamento (informatica)
  • Upload: caricare (in rete)

 

  • Waterproof: resistente all’acqua/impermeabile
  • Web: rete
  • Weekend: fine settimana
  • Wireless: senza fili
  • Workshop: laboratorio

 

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Esempi di parole inglesi usate in italiano con un significato diverso

Box in italiano indica un garage per auto, mentre in inglese indica solo una scatola

Zona “living” = Spesso usato per parlare di uno spazio aperto per i salotto e/o la cucina

Fashion = usato in italiano come aggettivo al posto dell’inglese fashionable

Stage = parola derivata dal francese ma spesso pronunciata con accento inglese, sostituisce il termine internship

Beauty = in italiano indica una borsa da viaggio, che in inglese si chiama washbag

Feeling =  in italiano indica un buon rapporto (chemistry), mentre in inglese significa sentimento o sensazione

Fiction = in italiano indica una serie TV, mentre in inglese significa finzione o, al massimo, romanzo

 

 

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