“Non esiste uno sguardo neutrale”: il racconto giornalistico del carcere tra etica e responsabilità. A Bologna il 29 settembre
Etica, responsabilità e rappresentazione delle persone detenute: il 29 settembre a Bologna un incontro organizzato da Scambieuropei ETS nell’ambito del progetto europeo INSIGHT, cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.
- Evento: “Non esiste uno sguardo neutrale. Il racconto giornalistico del carcere tra etica e responsabilità”
- Data: 29 settembre 2026
- Orario: dalle ore 17:00
- Luogo: CostArena, via Azzo Gardino 48, Bologna
- Organizzator: Scambieuropei ETS
Media, carcere e responsabilità
Come raccontare il carcere, le persone detenute, i minori a rischio di devianza sociale e i percorsi di reinserimento senza alimentare stereotipi e pregiudizi? Qual è il ruolo dei media nella costruzione dell’immaginario collettivo attorno alla criminalità e alla giustizia? E quali responsabilità ha chi fa informazione quando racconta persone e comunità marginalizzate?
Sono alcune delle domande al centro del convegno “Non esiste uno sguardo neutrale. Il racconto giornalistico del carcere tra etica e responsabilità”, in programma martedì 29 settembre 2026, dalle ore 17:00, presso CostArena, via Azzo Gardino 48, Bologna.
Il progetto Inisght
L’incontro è organizzato da Scambieuropei ETS nell’ambito di INSIGHT – “Initiating New Standards in Journalism: Supporting (formerly) Incarcerated Groups with Honour and Tact”, progetto internazionale biennale cofinanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea.
Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere nuovi standard nel giornalismo e nella comunicazione, con particolare attenzione al modo in cui vengono rappresentate le persone detenute ed ex detenute.
Le attività di INSIGHT puntano a contrastare stereotipi e rappresentazioni stigmatizzanti, favorendo un approccio più consapevole, umano ed etico al racconto della cronaca, della criminalità e del sistema penale.
Il racconto delle persone detenute
Al centro dell’incontro ci sarà il tema della narrazione mediatica delle persone detenute o a rischio di devianza sociale e del peso che le parole, le immagini e le modalità di racconto possono avere nella percezione pubblica del carcere e di chi ne fa esperienza.
Si parlerà di linguaggio giornalistico, stereotipi, pregiudizi e responsabilità dell’informazione, ma anche del ruolo che un giornalismo attento e consapevole può svolgere nel favorire una maggiore inclusione sociale e sostenere i percorsi di reinserimento.
Il convegno sarà quindi un’occasione per riflettere sul rapporto tra informazione, carcere e società e per interrogarsi non soltanto su che cosa i media raccontano, ma anche su come lo raccontano.
Perché ogni scelta narrativa – dalle parole utilizzate alle immagini selezionate – contribuisce a costruire lo sguardo con cui la società interpreta il carcere e le persone che ne fanno esperienza.
Gli ospiti
A confrontarsi su questi temi saranno:
- Alessandro Masella, giurista e autore, con una precedente esperienza in Liberi dentro – Eduradio&TV, programma che dà voce alle persone detenute dell’Emilia-Romagna e in percorsi a sostegno dei giovani in uscita dal carcere minorile.
- Ilaria Cecchinato, giornalista pubblicista specializzata in temi sociali, diritti e politica culturale, fa parte della redazione di Liberi dentro – Eduradio&TV, programma che dà voce alle persone detenute dell’Emilia-Romagna. Attraverso il suo lavoro si occupa di temi legati a carcere, diritti, giustizia e inclusione sociale.
A chi è rivolto
La partecipazione è aperta a tutte le persone interessate al rapporto tra media, giustizia e inclusione sociale. In particolare, l’incontro si rivolge a futuri giornalisti, content creator, media maker, studenti di giornalismo e comunicazione e a chi è impegnato nel lavoro con giovani marginalizzati, persone detenute ed ex detenute
La partecipazione al convegno è libera e gratuita.