Magazine

Il mondo Erasmus+ ai tempi del Covid19

Redazione

Aggiornamenti, riflessioni e pensieri per il futuro

 

L’11 di marzo, giorno in cui ho iniziato a scrivere questo breve articolo, sarebbe stato un giorno come gli altri per noi giovani europei.

 

Molti sarebbero nelle aule universitarie intenti a seguire le lezioni, altri nelle biblioteche a studiare per esoneri e appelli, altri ancora tra un energizer e l’altro (e forse qualche aperitivo) impegnati in un’esperienza Erasmus, chi per uno scambio internazionale, chi per un semestre di scambio accademico.

 

L’11 di marzo del 2020 il mondo assiste invece all’ufficializzazione della pandemia “Covid19” da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

E allora i media rilanciano le cronache sull’emergenza che ha di fatto travolto il nostro Paese, impreparato o forse semplicemente non curante dei rischi e del tasso di mortalità che con l’età media della nostra popolazione potrebbe raggiungere soglie drammatiche.

 

Per noi giovani, così come per i più anziani, l’ordine è rimanere a casa e investire il tempo improvvisamente moltiplicatosi in lezioni online, nuove serie tv e tanti interessanti esperimenti culinari.

 

Ci tenevo a riassumere in poche righe lo stato dell’arte nel nostro Paese, in sforzo prolungato per rallentare questa pandemia, poiché tutto il resto non può che passare in secondo piano.

 

Sono proprio questi momenti che ci lasciano tempo e spazio per riflessioni più lungimiranti e critiche, nel costruttivo senso della parola.

Io ho speso personalmente mesi impegnato in progetti di mobilità europei, finanziate dal programma Erasmus+, e sono stato gratificato da esperienze indimenticabili anche al di fuori dei confini europei.

 

Oggi stesso la Commissione Europea ha concesso maggiore flessibilità di riprogrammazione a quei progetti già finanziati e pronti a partire, alla ricerca di una più congeniale data di svolgimento quando questa situazione d’emergenza sarà stata superata.

 

Così le organizzazioni direttamente coinvolte hanno l’occasione di non cancellare definitivamente il risultato di mesi di lavoro lasciando speranza in quei partecipanti che, forse per la prima volta, si apprestavano a scoprire un mondo ricco di occasioni di crescita e rinnovata consapevolezza.

 

Lo European Youth Event verrà posticipato a maggio del 2021, il congresso delle autorità locali e regionali del Consiglio d’Europa è stato annullato, decine di scambi internazionali costretti a riorganizzarsi.

 

Ci hanno chiesto di fare uno sforzo (che rimane quello di spendere più tempo divisi tra divano e scrivania), facciamo la nostra parte e preserviamo le incredibili opportunità che torneranno ad essere a disposizione quando questa emergenza finirà.

 

Meglio una rinuncia o un rinvio adesso che conseguenze drammatiche nel lungo termine. Come network Europiamo non possiamo che consigliare cautela e collaborazione tra le realtà che condividono valori e obiettivi nel mondo della mobilità Erasmus.

 

Se è vero che siamo cittadini europei allora questo spirito di solidarietà deve accompagnarci giorno dopo giorno, nella protezione della nostra collettività.

 

#restiamoacasa!

 

 Gianluca Rossino, Europiamo