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Georgia: visti agevolati per lavoratori freelance da tutto il mondo

tbilisi georgia
Redazione

La Georgia ha intenzione di rilasciare un visto “a tempo indeterminato” per lavoratori freelance da tutto il mondo per rilanciare l’economia e il turismo

 

Dopo Barbados, anche il governo della Georgia vuole rilasciare un permesso speciale per i cittadini stranieri che lavorano da remoto per entrare e soggiornare nel Paese per più di sei mesi.

 

Si tratta di una misura che rientra nello sforzo generale del Paese di attirare stranieri per favorire la ripresa economica dopo la crisi legata al coronavirus covid-19.

 

 

La Georgia riapre i confini ai cittadini stranieri

Dal 31 luglio anche la Georgia riaprirà i propri confini per il turismo estivo. Per chi desiderasse fermarsi per un periodo prolungato, sarà presto possibile fare domanda online per un permesso di soggiorno “a tempo indeterminato”.

 

L’unica condizione è essere lavoratori indipendenti, freelance o comunque con la possibilità di lavorare da remoto.

 

All’arrivo, i visitatori dovranno rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni a proprie spese e dimostrare di essere in possesso di un’assicurazione di viaggio della durata di almeno sei mesi.

 

Il nuovo programma si applica a chiunque desideri rimanere in Georgia per più di sei mesi ed è progettato per incoraggiare i lavoratori da remoto a considerare la Georgia come una nuova base operativa.

 

Per richiedere questo particolare visto sarà necessario compilare una domanda online, ma il sito del Ministero dell’Economia non ha ancora lanciato la piattaforma dedicata.

 

Si può consultare il sito web del ministero per verificare eventuali aggiornamenti.

 

Georgia

 

Perché lavorare da remoto in Georgia

Quando si pensa alle destinazioni da sogno per lavorare da remoto, forse la Georgia non è esattamente il primo paese della lista. Eppure si tratta di un luogo molto particolare.

 

Tra la Russia e la Turchia, i suoi paesaggi variegati sono perfetti per gli amanti tanto del mare quanto della montagna. Inoltre, le tradizioni culinarie moresche sono tutte da scoprire. Per non parlare del costo della vita ridotto.

 

 

 

Fonti: Matador Network, InsiderTime out

 

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