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Cucinare al Polo Sud a -70ºC. Ecco il risultato di un astrobiologo

Redazione

Cucinare al Polo Sud a -70ºC. Ecco il risultato di un astrobiologo che lavora nella base scientifica più remota del mondo!

 

Cyprien Verseux è un glaciologo e astrobiologo che attualmente lavora nella più remota base scientifica del mondo: la Concordia Station in Antartide. Quando non è impegnato a raccogliere campioni e fare ricerche sul clima in epoche passate, Cyprien gestisce un blog con cui condivide la sua esperienza di vita in un ambiente estremo e con cui mostra la difficoltà di fare il tipo di cose che noi tutti prendiamo per scontate.

 

Cyprien e un piccolo gruppo di scienziati sono da soli presso la base, immersi nella profondità dell’inverno antartico, dove nemmeno i batteri sopravvivono. “Per nove mesi all’anno, durante l’inverno, la base non può essere né lasciata né raggiunta”, Cyprien racconta alla rivista Bored Panda.

 

Il lavoro di Cyprien e i suoi colleghi è di vitale importanza, in quanto fa luce su come il clima sia cambiato in passato e fornisce una panoramica su possibili cambiamenti in futuro. “Le ricerche effettuate qui forniscono preziose informazioni sul cambiamento climatico. È grazie al progetto EPICA condotto qui che sappiamo che i livelli di gas serra, soprattutto anidride carbonica e metano, non sono mai stati così alti almeno per gli scorsi 800.000 anni”, ha affermato Cyprien.

 

Solo per divertimento, Cyprien ha deciso di uscire fuori e provare a “cucinare”, scattando foto di diversi tipi di cibo a -94ºF (-70ºC). Certo, era solo un gioco, ma le immagini che sfidano la gravità mostrano chiaramente l’assoluta intensità del freddo in Antartide. “Abbiamo finito il cibo fresco all’inizio dell’inverno, visto che non abbiamo rifornimenti dall’inizio di Febbraio ai primi di Novembre, così mangiamo principalmente alimenti surgelati. Date le temperature, che non sono mai in positivo, li conserviamo semplicemente nei container all’esterno.”

 

Scorri in basso per vedere le incredibili immagini!

 

 

 

Fonte e foto credits: boredpanda

Foto credits: Cyprien Verseux

 

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