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Come usare i viaggi a tuo vantaggio sul CV

Redazione

Terminata l’università il tuo unico desiderio è prenderti un anno per viaggiare? Ottima idea!

 

 

Ma come fare, una volta rientrato, a “giustificare” un lungo periodo di pausa da lavoro o formazione sul proprio CV?

Per fortuna questa scelta può rivelarsi vincente non solo a livello personale ma anche professionale, e potrebbe aumentare le tue possibilità di essere notato e assunto!

 

Uscire dalla zona di comfort, scoprire nuove culture e fare volontariato, infatti, possono solo essere dei punti di forza!

 

Se, dunque, hai scelto di partire per un anno sabbatico o sei appena rientrato dalla tua avventura in giro per il mondo, ecco alcuni suggerimenti su come utilizzare i viaggi a tuo vantaggio sul CV.

 

 

Non cercare di nasconderlo!

Far sapere di aver viaggiato per tanto tempo difficilmente comprometterà le tue possibilità di successo ma nascondere questa cosa o mostrare un vuoto di un anno nel CV, lo farà ,sicuramente!

 

Dunque, come presentare al meglio in tuoi viaggi sul curriculum?

Se hai lavorato durante questo anno, dovrai molto semplicemente aggiungere i vari lavori nel CV, così come faresti con qualsiasi altra esperienza lavorativa nel tuo paese.

 

In tal modo, il tempo trascorso all’estero verrà considerato un’esperienza di lavoro reale e tangibile.

 

E se invece non hai lavorato molto mentre eri via? In tal caso, rendi la tua esperienza più “professionale” inserendola in una sezione aggiuntiva del CV intitolata “altre esperienze” o “esperienza internazionale”, sotto le sezioni lavoro e formazione.

 

Qui, dovresti includere una panoramica del tuo tempo libero, delle competenze acquisite e dei notevoli risultati ottenuti durante il viaggio.

 

 

Concentra l’attenzione sulle esperienze rilevanti

Quali che siano i diversi lavori in cui ti sei cimentato, avrai sicuramente accumulato molta esperienza.

 

Nel momento in cui inserisci queste occupazioni nel CV, però, dovrai porre l’attenzione sulle tue responsabilità, sulle competenze trasferibili, ovvero quelle skills spendibili in diversi contesti, e sui risultati ottenuti che in qualche modo possono essere rilevanti per il nuovo ruolo per cui ti stai candidando.

 

Se, ad esempio, ti sei occupato della gestione degli account social di un ostello e adesso scegli di candidarti per un ruolo di marketing, fai in modo di mettere in evidenza quanto appreso e i risultati ottenuti.

 

Anche il volontariato è un’attività che vale la pena di includere nel CV, soprattutto se vuoi candidarti per una posizione all’estero. Dimostra, infatti, che hai dedicato tempo ad aiutare gli altri e a crescere a livello personale, oltre che professionale.

 

Assicurati, quindi, di elencare nella sezione dedicata alle esperienze lavorative il ruolo ricoperto, le tue responsabilità e i tuoi risultati.

 

 

Metti in luce le tue nuove skills

Anche se non hai lavorato o fatto volontariato, è molto probabile che tu abbia acquisito delle preziose competenze.

Alla voce “altro/esperienze internazionali” inserisci quelle più rilevanti per il ruolo per cui ti stai candidando.

 

Un esempio? “Ho creato un blog personale, in cui ho raccontato la mia esperienza di viaggio che ha attirato oltre 1.000 visitatori mensili e ho sviluppato competenze in SEO copywriting”.

 

O ancora: “Ho significativamente potenziato le mie capacità di comunicazione, integrandomi in diverse culture in tutto il mondo. Ho avuto modo di studiare e approfondire la comunicazione non verbale, oltre che verbale, e ciò mi ha aiutato a superare le barriere linguistiche e culturali”.

 

 

Metti in mostra le tue abilità linguistiche

Partire per un Gap Year all’estero è il modo migliore per diventare bilingue. Durante questo anno, quasi sicuramente avrai imparato una nuova lingua (molto probabilmente l’inglese), e indovina un po’?

I datori di lavoro lo apprezzeranno particolarmente!

 

Questa abilità, infatti, ti aiuterà a distinguerti dagli altri candidati e aumenterà significativamente le tue prospettive di
lavoro e carriera internazionale.

 

Frequentare un corso di inglese all’estero durante il tuo anno sabbatico darà ulteriore valore alla tua esperienza e ottenere una certificazione ti permetterà di darne dimostrazione sul CV.

 

 

Un viaggio alla scoperta di una nuova cultura o un Gap Year all’estero sono delle esperienze di valore che dovresti raccontare con entusiasmo sul tuo CV. Esperienza di vita, competenze trasferibili, lavori differenti e una nuova lingua ti renderanno un candidato estremamente interessante agli occhi dei recruiters.

 

 

Kaplan International Languages offre diverse tipologie di corsi di inglese all’estero, di breve o di lunga durata, dai semestri accademici agli anni accademici, fino all’University Experience Year (che permette di fare esperienza di una prestigiosa università americana mentre si impara l’inglese) e ognuno di questi corsi consente di raggiungere diversi obiettivi personali, accademici e professionali. Scopri di più scaricando la brochure Kaplan.

 

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