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Come creare un Video Curriculum

Videochiamata
Redazione
 

Nati nei primi anni del 2000 con la diffusione di Youtube e dei video online, i video curriculum si sono affermati come uno degli strumenti più efficaci per la selezione del personale.

 

Moltissime aziende, specialmente all’estero, preferiscono ricevere video presentazioni dei candidati piuttosto che i vecchi e semplici curriculum.

 

È un metodo semplice, veloce e dinamico e permette all’azienda di conoscere l’aspetto e le qualità espressive del candidato.

 

Allo stesso tempo permette ai candidati di mettere in campo le proprie doti comunicative, il proprio stile personale, presentando al meglio le proprie esperienze formative e professionali e dimostrando in prima persona, ad esempio, la conoscenza di una lingua.

 

 

Come creare un Video Curriculum

La forma di un video curriculum è già un messaggio per chi lo vede: può rivelare la creatività, l’originalità o le doti di affidabilità e concretezza di un candidato.

 

La scelta della modalità di realizzazione va valutata naturalmente sulla base delle proprie competenze e soprattutto del tipo di lavoro a cui si aspira. Il risultato finale può essere molto vario.

 

Si può realizzare un video tradizionale, che ricrei l’ambientazione neutra di un colloquio standard, o un video creativo, basato su una sorta di sceneggiatura, in cui il montaggio posa avere un peso determinante.

 

Può essere un’autopresentazione o può essere strutturato come una simulazione di colloquio, con una voce fuori capo che propone le domande. Può avere un’intonazione seria, formale oppure può avere un’impronta ironica,divertente, spiazzante.

 

 


 

 

Se si vuole realizzare un video CV bisogna tenere presenti alcuni accorgimenti:

  • Allenarsi preparando un discorso su se stessi, chiaro e breve.

 

  • Il video deve durare al massimo uno o due minuti; fare un po’ di pratica prima di filmarsi, magari utilizzando un registratore audio e facendo attenzione a non parlare troppo velocemente.

 

  • Scegliere bene la location e la parete che farà da sfondo: meglio evitare pareti decorate o personalizzate, optando magari per una libreria o per un fondo neutro; scegliere abiti professionali e semplici.

 

 

In fase di registrazione è importante: guardare dritto “in camera” e non a terra, non leggere mai, scandire bene il proprio nome e cognome e focalizzarsi sulle capacità professionali e non sugli aspetti personali.

Una buona idea è chiudere il video con i propri contatti e riferimenti.

 

Sicuramente occorre parlare correttamente e usare un buon italiano ma in un video serve altro. Bisogna tenere conto tanto della comunicazione verbale quanto di quella, “non verbale” (postura, gestualità, ecc.) con l’obiettivo di trasmettere messaggi precisi.

 

 

Se si invia il video CV attraverso e-mail, evitare di allegarlo al messaggio di posta e indicare invece il link alla pagina web in cui il possibile datore di lavoro può visualizzarlo o scaricarlo direttamente.

 

Se si preferisce invece usare gli strumenti messi a disposizione del web, è possibile caricare il video in un portale di file sharing (come YouTube o Vimeo), creando magari un proprio canale personale all’interno dei social network, oppure scegliere uno dei tanti portali privati che danno la possibilità di caricare i propri video in banche dati professionali italiane o straniere.

 

Bisogna essere in grado di fornire informazioni sintetiche sui dati più rilevanti che compongono il proprio profilo anagrafico e professionale: nome; età; luogo di provenienza e/o di residenza; titoli di studio e di formazione; ultime esperienze di lavoro; posizione per la quale ci si propone e obiettivi professionali; disponibilità per inizio attività (immediata o meno) e di impegno lavorativo (full-time, part-time ecc.); qualche elemento relativo al proprio carattere.

 

 

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Il video cv può rappresentare un vantaggio soprattutto per chi non possiede ancora un curriculum professionale molto forte e, giocando bene le proprie carte, può riuscire comunque a ottenere un colloquio, facendo leva principalmente sulle proprie doti personali.

 

Tuttavia può avere anche aspetti negativi soprattutto per chi, pur avendo una buona preparazione di base o precedenti esperienze lavorative, non riesce a fornire una rappresentazione sufficientemente convincente di sé.

 

 

Vantaggi per il candidato

  • Maggiore impatto rispetto al curriculum tradizionale, uscendo dall’anonimato dei curricula tutti uguali
  •  Capacità di comunicare con la comunicazione non verbale
  • Possibilità di comunicare altre informazioni non presenti nel curriculum tradizionale, come competenze tecniche o linguistiche
  •  Valorizzare le “abilità nascoste”, che non è possibile far emergere in un CV scritto
  • Favorire l’autoanalisi e l’autovalutazione: rivedersi in anteprima aiuta a verificare i difetti del proprio modo di presentarsi all’esterno per poter arrivare più preparati a un colloquio reale.

 

 

Vantaggi per le aziende

  • Riduzione dei tempi/costi per la selezione del personale
  • Maggiori e diversificate informazioni sul candidato
  • Valutazione autentica della personalità di un candidato

 

Prendete nota e provate anche voi!

 

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