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La classifica mondiale delle Università: crescono le italiane

Redazione

La classifica mondiale delle Università ‘Qs World University Rankings’ vede le italiane in crescita con 34 atenei in classifica, 4 in più dell’anno precedente!

 

La Qs World University Rankings, la classifica delle migliori università al mondo più consultata, è realizzata tenendo conto di 6 diversi parametri. Sono state esaminate oltre 1.200 università di 78 paesi e la classifica è stata stilata da 94.000 docenti, accademici e ricercatori e da 44.000 manager e direttori delle risorse umane.

 

 

 

Il Mit di Boston domina la classifica per l’ottavo anno consecutivo, battendo un vero e proprio record, ed anche il resto del podio è costituito da università americane: Stanford University e Harvard. La prima università del Regno Unito e dell’Europa è Oxford, salita al quarto posto, mentre Cambridge è scesa in settima posizione.

 

La migliore università dell’Europa continentale è l’Eth di Zurigo, salita al sesto posto, e le due migliori università asiatiche, entrambe undicesime, si confermano quelle di Singapore: la National University of Singapore e la Nanyang Technological University. La prima università dell’America Latina e leader continentale per il quinto anno consecutivo è Buenos Aires, in 74esima posizione.

 

Sono 34 gli atenei italiani che entrano in classifica, quattro in più dello scorso anno, guidati dal Politecnico di Milano che si conferma la prima università italiana per il quinto anno, entrando nella top 150. Quattordici atenei italiani migliorano, cinque peggiorano, gli altri mantengono la stessa posizione, mentre le quattro new entry, tutte nella fascia 801-1000, sono Parma, Udine, Salerno e il Politecnico di Bari.

 

 

Con le sue 34 università classificate, l’Italia è il settimo paese al mondo e il terzo dell’Unione europea, dopo Regno Unito e Germania, e prima di Francia e Spagna. Firenze mostra la crescita più significativa, guadagnando oltre 53 posizioni e salendo al 448° posto, l’università Federico II di Napoli sale di 48 posizioni e si classifica al 424° posto, mentre Trento e Pisa entrano tra le top 400 al mondo, classificandosi entrambe al 389° posto.

 

Vedono dei miglioramenti anche le università di Bologna, la Sapienza, Padova, il politecnico di Torino, la Statale di Milano, Milano Bicocca, Torino, Genova e Modena-Reggio Emilia. Nonostante i progressi di molte università, cinque sono peggiorate: Ferrara, Brescia, la scuola superiore Sant’Anna di Pisa, la Normale di Pisa e la Cattolica.

 

Il rettore dell’ateneo La Sapienza di Roma, Eugenio Gaudio, ha affermato che l’Italia si trova a “competere con università straniere che godono di risorse nettamente maggiori”, ma fa comunque del suo meglio “per tenere alta la tradizione di eccellenza nel campo della ricerca e della didattica”.

 

 

 

Fonti:

 

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