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15 città europee da visitare prima che sia troppo tardi

Redazione

Viaggiare è un hobby che piace a sempre più persone e, di conseguenza, le città sono sempre più affollate di turisti. Se sei un viaggiatore a cui non piace il turismo di massa, ecco per te 15 città europee da visitare prima che vengano rovinate dai turisti!

 

 

Anche se Bruges e Venezia sono esemplari di quanto possano essere pittoresche le città europee, la visita di queste famose destinazioni rischia di essere rovinata da sciami di turisti che armeggiano con il selfie-stick. Fortunatamente, il Vecchio Continente nasconde ancora alcune delle sue città da favola in luoghi più remoti. Da una città di mare sulla costa italiana, un tempo favorita dall’élite di Hollywood, a un arcipelago danese dove la popolazione delle pecore supera gli umani in un rapporto due a uno.

 

 

Scopriamo 15 città europee che si salvano (per il momento!) dall’orda dei turisti.

 

 

1) Arnarstapi e Hellnar, Islanda

 

Anche se una volta era una fiorente stazione commerciale, Arnarstapi, sulla costa meridionale della penisola di Snaefellsness, nella parte occidentale dell’Islanda, si è ridotta a un piccolo villaggio di pescatori. Gli escursionisti che ne sono a conoscenza si recano all’insediamento remoto ai piedi del Monte Stapafell per il suo ambiente naturale glorioso, che include gole di basalto a forma di colonna. Una tanto lodata passeggiata costiera tra Arnarstapi e un altro villaggio con casette luminose, Hellnar, conduce lungo un gletsjer (ghiacciaio) scintillante e ruscelli di lava esiccati nelle forme più strane.

 

 

2) Sperlonga

 

L’Italia, da parte sua, è piena di gemme scoperte e Sperlonga, incastonata lungo il blu del mar Tirreno, è una di queste. A non più di 90 minuti di auto dalla frenetica Roma, questa città fu una volta la meta delle fughe italiane du jour per le star di Hollywood negli anni ’50 e ’60. E’ sorprendente che le sue case con le persiane bianche e le tortuose stradine non siano traboccanti di persone che amano i selfie. Invece, una calma compostezza incombe sul luogo, mentre qui l’estate si estende pigramente per sei mesi e i romani rilassati scendono le sue strette scale verso le spiagge incontaminate sottostanti. Attenzione però: a luglio è probabile che le spiagge non siano poi così pacifiche.

 

 

3) Folegandros, Grecia

 

Folegandros è sempre oscurata da sua sorella Santorini, ma rimane un tesoro dell’Egeo. Nonostante sia più difficile da raggiungere – con una linea di traghetti poco frequente – e il viaggio acquatico per l’isola, dove vivono appena 650 abitanti, duri 4 ore, ne vale la pena: la sola vista delle bianche case della città principale, Hora, appollaiate su una scogliera di 200 metri ha il potere di eliminare qualsiasi seccatura precedente legata al viaggio. E a quel punto non avrai nemmeno ancora assaggiato un piatto di polpo appena pescato in un’accogliente taverna, e non ti sarai ancora trovato da solo sulla sua meravigliosa spiaggia di ciottoli bianchi.

 

 

4) Clonakilty, Irlanda

 

La cittadina balneare di Clonakilty, a volte adorabilmente abbreviata con “Clon” dalla sua affiatata comunità locale, vanta case luminose, ampie spiagge di sabbia e una grande infarinatura dell’ospitalità irlandese. Quest’ultima si sente nei pub con musica dal vivo, nella pittoresca strada principale con le sue case dai colori vivaci e in ogni porzione del pudding nero di Clonakilty, una ricetta locale nata negli anni ottanta del XIX secolo e divenuta famosa come la migliore del paese. Se vuoi pianificare un viaggio in Irlanda, questa potrebbe essere una meta da visitare.

 

 

5) Kladskà, Repubblica Ceca

 

Una passerella di legno sull’acqua è l’unica prova di vita umana esistente nei pressi di molti dei laghi panoramici che circondano la comunità rialzata di casette Kladskà. È così per molte delle meraviglie naturali che avvolgono questa manciata di baite di legno. Per gli escursionisti sono stati mappati dei sentieri per godersi al massimo le foreste sempreverdi della Repubblica Ceca, le sue torbiere e i suoi corpi scintillanti d’acqua. Il piccolo villaggio è stato fondato come avamposto di caccia da nientemeno che il principe Schönburg-Waldenburg in persona. Nei periodi più freddi, le logge vengono sormontate da diversi metri di neve. I paesaggi, però, sono idillici.

 

 

6) Marvão, Portogallo

 

Come il “Nido delle aquile” del Portogallo, il villaggio collinare di Marvão offre viste spettacolari sia sulle montagne della Serra de Estrella che sulla Spagna, il cui confine si trova a soli 15 chilometri più a est. La più grande risorsa della tranquilla Marvão è il suo castello di granito del XIII secolo. E’ ora di arrampicarsi fin lì per poter ammirare i pittoreschi tetti di tegole della città e la tranquilla campagna dell’Alentejo intorno al tramonto.

 

 

7) Koguva, Estonia

 

Congelata nel tempo sull’isola occidentale di Muhu, in Estonia, si trova Koguva. Le sue case con tetto in vimini del XVIII e XIX secolo, i carri di legno e gli antichi mulini a vento che formano questo villaggio sperduto, formano un insieme notevole. L’intera cittadina è testimone di un’epoca ormai lontana, e non più di una ventina di abitanti sono intenti a mantenere le antiche vie rurali del borgo.

 

 

8) Lastovo, Croazia

 

Le scintillanti acque turchesi della Croazia e le pittoresche città costiere hanno affascinato i viaggiatori amanti del sole provenienti da tutto il mondo. Fortunatamente per la folla timida, ci sono ancora alcuni angoli segreti rimasti in questa perla del Mediterraneo, ad esempio la piccola città di Lastovo, la seconda isola più remota al largo della costa croata. Una delizia di colore arancione che ospita non più di 800 persone, qui non troverai un turista. La cosa migliore o peggiore di tutte (a seconda del tuo livello personale di dipendenza dai social media), non c’è WiFi. Invece, concediti gustosi vini locali, lezioni individuali di pesca subacquea ed escursioni in un’isola selvaggia che è stata dichiarata Parco Naturale nella sua interezza.

 

 

9) Kotor, Montenegro

 

Un’altra perla adriatica sarebbe Kotor, in Montenegro, una visione difficile da raggiungere tra vette calcaree. Questa città portuale, simile a un labirinto, è piena di carattere, scale medievali e fortificazioni attaccate alle montagne che la circondano; e molti gatti che sonnecchiano pigramente e che sono protagonisti di un museo a loro interamente dedicato.

 

 

10) Isole Faroe, Danimarca

 

Anche se il turismo è aumentato da quando una donna locale piena di inventiva ha messo le telecamere a 360 gradi alle sue pecore per creare finalmente la Google Street View per l’arcipelago remoto (un progetto anche amorevolmente chiamato Sheep View), le Isole Faroe rimangono un faro per i cercatori di pace, tranquillità e splendore naturale. Non è tanto una cittadina quanto un piccolo paese nel regno di Danimarca. Dovresti davvero impegnarti per individuare un altro turista su un paio di queste 18 isole galleggianti tra Islanda e Norvegia.

 

Le passeggiate mozzafiato attraverso rupi vertiginose e pascoli verdeggianti con quasi nessun altro umano in vista potrebbero quasi farti credere che queste isole autogestite siano governate dalla sua grande popolazione di pecore piuttosto che dalle persone (che si trovano in minoranza numericamente due a uno).

 

 

11) Viscri, Romania

 

Nemmeno presente su alcune mappe, Viscri si trova nel cuore della Romania. Da nessuna parte si trovano antiche tradizioni e usanze sassoni vive come in questo antico borgo medievale con strade sterrate, fabbri e carri trainati da cavalli. Protagonista dello spettacolo è la chiesa gotica fortificata (la più antica di tutta la Transilvania), con un museo del folclore incastonato in una delle sue torri. L’intero villaggio è stato inserito nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO e alcuni abitanti hanno trasformato la loro fattoria in accoglienti pensioni, dove un pasto cucinato in casa fa parte del pacchetto, ricco di nostalgia.

 

 

12) Lavenham, Regno Unito

 

A Lavenham, nella panoramica Suffolk, case a graticcio sbilenco si appoggiano l’una sull’altra per trovare equilibrio. Le case storte aggiungono un pizzico di fantasia alla città medievale inglese. Quello che un tempo era l’epicentro del commercio della lana del paese ai tempi dei Tudor, ora è dimora assonnata di pub secolari e accoglienti hotel-boutique, che la rendono un’ottima base di partenza per esplorare la campagna britannica. Mantenendo il passato legame con la lana proprio dell’insediamento, un paio di negozi di abbigliamento artigianale fanno anche di Lavenham il posto dove fare scorta di indumenti fatti a mano per la stagione dei maglioni.

 

 

13) Fontainebleau, Francia

 

Se sei alla ricerca dell’opulenza del Rinascimento francese, ma la massa umana che calpesta ogni giorno i pavimenti di Versailles è troppo intimidatoria, un’alternativa più vivibile può essere trovata a sud di Parigi. A dominare l’elegante città di Fontainebleau si trova il castello di Fontainebleau, un castello mozzafiato con 1.900 camere, più antico di Versailles di cinque secoli. Ristrutturato e rimodellato nel 16 ° secolo, gli arazzi, gli affreschi sul soffitto e l’atmosfera lussureggiante sono gli stessi, solo dieci volte meno affollati. Il villaggio è annidato al Fôret de Fontainebleau, una terra di caccia privilegiata dell’aristocrazia francese. Una passeggiata intorno ai giardini pieni di pavoni significa una seria boccata d’aria fresca fuori dalla metropoli.

 

 

14) Appenzell, Svizzera

 

Guardando fuori dalla finestra del treno rosso brillante Appenzeller Bahnen, che sbuffa per la campagna svizzera, ti aspetteresti quasi di trovare Maria di The Sound of Music che comincia a cantare. La tua destinazione, Appenzell, continua il senso di un’esistenza pacifica e alpina, intoccata dalla vita moderna. Senza auto, con stradine tortuose, chalet e mucche tipicamente svizzere che camminano lungo la strada, questa città è tutta una questione di tradizione. Immagina a una “discesa del bestiame” in autunno con gente del posto in abiti tradizionali, yodel ossessivo e un referendum annuale per il quale gli abitanti si riuniscono nella piazza principale e votano su questioni politiche per alzata di mano.

 

 

15) Cuenca, Spagna

 

Sebbene sia abbastanza isolata nel terreno montagnoso della Spagna centro-orientale, è comunque curioso il fatto che il nome Cuenca non suoni ancora familiare. Se si nominano le sue case sospese (casas colgadas), allora qualche ricordo visivo potrebbe venire alla mente. La cosa per cui Cuenca si distingue maggiormente è il suo pizzico di case sparse su più livelli, con balconi che vacillano a precipizio sul vertiginoso abisso di Huécar. Si tratta di uno spettacolo sensazionale, e la città vecchia è ulteriormente arricchita dal fascino generale della terracotta e una scena culturale sorprendentemente vivace.

 

 

 

Fonte: The Culture Trip

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