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Cercare lavoro all’estero: le paure da affrontare e superare

Redazione

Il 2019 è appena iniziato e hai deciso che quest’anno farai il grande passo, ovvero trasferirti e cercare lavoro all’estero?

 

Saprai benissimo che trovare le giuste offerte di lavoro, inviare la propria candidatura e affrontare diversi colloqui può essere molto stressante. In questo processo, infatti, si innescano numerose paure comuni a molte persone.

 

Se, in più, la tua ricerca prevede l’ulteriore sfida di farlo all’estero, potresti ritrovarti ad affrontare ulteriori preoccupazioni legate alla lingua o ad ambienti lavorativi differenti.

 

Tieni a mente, però, che queste paure sono comuni e non riguardano soltanto te, e che, una volta individuate, dovrai soltanto affrontarle con grinta e determinazione.

Per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo abbiamo individuato alcune difficoltà con cui potresti scontrarti e il modo migliore per superarle.

 

 

Mettersi in discussione

Mettersi in discussione non è mai semplice, soprattutto se ciò vuol dire analizzare le proprie competenze e mettere in luce le proprie lacune. Se si tratta, poi, della tua prima esperienza lavorativa all’estero, potresti sentirti inadeguato o non abbastanza pronto.

 

Prova a guardare questo momento come un’opportunità: conoscere i propri punti deboli è il modo migliore per cominciare a lavorare su se stessi. Se, ad esempio, pensi che l’inglese sia un tuo limite, prova a superarlo iniziando a studiare la grammatica, a parlare con più persone possibile, ad ascoltare musica o a guardare film in lingua originale.

 

Iscriversi a un corso di inglese all’estero, una volta arrivati in un nuovo paese, è sicuramente il modo migliore per acquisire velocemente una migliore padronanza della lingua.

 

Ricevere un “no”

Il più delle volte la paura di ricevere un “no” ci frena e ci porta a non metterci in gioco e a non candidarci alle offerte di lavoro, per evitare di dover affrontare un fallimento.

Tieni a mente, però, che da ogni risposta negativa puoi trarre un insegnamento.

Pertanto, se possibile, chiedi dei feedback ai recruiters in modo da conoscere gli aspetti su cui dovrai ancora lavorare.

 

Scrivere CV e cover letter in inglese

Cercare lavoro all’estero prevede, ovviamente, la traduzione del proprio curriculum e della propria cover letter. Sembrerà strano ma anche questo può rappresentare un momento di stress.

 

Una delle prime cose da fare è sicuramente assicurarsi di aver scritto in maniera chiara e corretta, dunque non limitarti a tradurre, ma fai in modo di adattare il linguaggio al paese in cui stai applicando. Leggi articoli con tips e suggerimenti su come strutturarli e, se possibile, chiedi una seconda opinione a un madrelingua o a qualcuno che lavora nel settore.

 

 

Affrontare il colloquio in inglese

Un altro step che dovrai affrontare durante la ricerca del nuovo lavoro è sicuramente il colloquio in inglese. Il modo migliore per affrontarlo in maniera più serena è quello di arrivare quanto più preparati possibile.

 

Raccogli informazioni sull’azienda e sul ruolo per cui ti sei candidato e preparati a rispondere alle domande più comuni fatte ai colloqui. Ti verrà chiesto di parlare di te, del tuo percorso formativo e professionale e, probabilmente, dei tuoi punti di forza e di debolezza.

 

Prepara un discorso in inglese in cui parli di te e delle tue esperienze e ripetilo più volte. Un corso di business english, ad esempio, potrebbe esserti utile per utilizzare il linguaggio più adeguato e impressionare i recruiters!

 

 

Dover svolgere una task

Durante una delle fasi del processo di selezione i recruiters potrebbero chiederti di svolgere una task o un test. Questo, per molti candidati, rappresenta un freno che porta a rinunciare già in partenza.

Prova, invece, a vederla come una grande opportunità per dimostrare quanto vali e quali sono le tue skills.

 

 

Video-recruiting

In alcune offerte di lavoro all’estero potrebbe essere richiesto di inviare un video di presentazione a supporto del tuo cv, o di utilizzare degli strumenti attraverso cui rispondere, tramite un video appunto, ad alcune domande. Numerose aziende stanno utilizzando il video-recruiting come strumento di selezione del personale, in quanto aiuta a valutare soft skills e abilità linguistiche.

 

Per quanto possa sembrare difficile, pensa al lato positivo, puoi eseguire diverse prove prima di ottenere una versione di cui sei soddisfatto. Inizialmente potresti non sentirti a tuo agio, ma vedila come un’occasione per mostrare la tua personalità e a distinguerti dagli altri candidati.

 

 

Parlare al telefono con i recruiters

La maggior parte dei lavori richiede di parlare al telefono, non solo con i recruiters, quindi superare questa paura è fondamentale.

Se sono le chiamate inaspettate a farti più paura, prova a programmarle. Assicurati di essere in un posto tranquillo e di avere carta e penna con te in modo da prendere appunti su ciò che ti viene detto.

 

Ricorda, infine, che ogni cambiamento porta inevitabilmente con sé numerose preoccupazioni ed è, dunque, normale sentirsi insicuri e disorientati, soprattutto se si sta cercando lavoro all’estero!

 

Prova a trovare la tua dimensione e non abbatterti se dovesse richiedere più tempo di quanto previsto, nessuno si aspetta che tu sia infallibile. Inoltre, ricorda l’importanza di chiedere aiuto a chi ha già affrontato questo processo: la sua esperienza ti permetterà di fare meno errori e ottenere il risultato che desideri con meno stress.

 

Se intraprendere una nuova vita all’estero è, dunque, il tuo obiettivo per questo nuovo anno, potresti iniziare a farlo migliorando il tuo livello di inglese nella città dei tuoi sogni.

 

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