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Le abitudini di lettura degli Americani

Redazione

Un recente studio della Global English Editing getta una luce illuminante sul panorama della cultura contemporanea negli Stati Uniti, osservando le abitudini di lettura degli americani nel 2017.

 

La scorsa settimana il New York Times ha annunciato che la scrittrice americana Jacqueline Woodson è stata nominata ambasciatrice nazionale per la Letteratura giovanile nel 2018. In questo ruolo girerà attraverso la nazione, visitando scuole, librerie e centri di detenzione giovanile, promuovendo i benefici della lettura. Secondo lei uno dei più duraturi benefici apportati dalla lettura è quello di dare speranza:

“Per i giovani angosciati dal futuro, che provano questo senso di impotenza, che non sanno cosa verrà poi, la mia missione è continuare a dargli speranza“, ha detto. “Quando ti avvicini alla letteratura, questa ti permette di scappare dalla realtà se è ciò di cui hai bisogno, ma ti cambia anche. Sei diverso, dopo aver letto un nuovo libro“.

 

Ma che ruolo svolge la letteratura nel mondo di oggi che regolarmente dà la priorità a ciò che è immediato, piuttosto che a ciò che è importante, al rimedio veloce piuttosto che al guadagno lento?

 

 

In quest’ottica la Global English Editing ha messo insieme uno studio affascinante che analizza nel dettaglio le abitudini di lettura nordamericane nel 2017. Dal confronto tra le tendenze di lettura a livello di generazioni, alle città più “letterate” negli USA, ai libri più attesi del 2018, l’analisi dona un valido ed interessante quadro delle abitudini di lettura degli americani, ma non solo: consente di valutare le differenze culturali e politiche in tutto il paese.

 

Gli americani leggono meno rispetto al 2016

Nonostante gli Americani leggano (leggermente) meno nel 2017 rispetto all’anno precedente, attorno al 60% della popolazione legge lo stesso o meno che nel 2016. In più, il 13% afferma di non leggere mai libri, dato che senza dubbio include anche Donald Trump, confessatosi apertamente non lettore.

È interessante notare che sono i giovani a leggere di più, a livello generazionale.

 

 

 

I libri più letti

I dati sui libri più popolari in ciascuno dei 50 Stati ci aiuta a capire le priorità politiche e culturali dei nostri giorni in luoghi diversi.

Suona opportuno che il libro numero uno in California sia stato The Subtle Arte of Not Giving a Fuck di Marck Manson, mentre quello più popolare nello stato di Washington, incline al liberalismo, sia stato Why Buddhism is True di Robert Wright. Non sorprende affatto, e risulta quasi tragicomico, che il libro più letto nello stato di New York sia stato What Happened, di Hillary Clinton.

 

 

Libri stampati o e-book?

Nonostante gli allarmi costanti sulla morte della carta stampata, le vendite dei libri cartacei sono aumentate del 4% nel 2017, mentre quelle degli e-book si sono abbassate del 18,7%.

Gli esperti suggeriscono che una spiegazione potrebbe essere la reazione strategica e tempestiva del mondo dell’editoria stampata di fronte all’emergenza degli e-book.

 

 

I best-seller: cartacei e e-book

I testi letti differiscono molto tra le diverse piattaforme scelte per la lettura: non c’è un singolo titolo ripetuto tra le due classifiche!

 

 

 

Le città che leggono di più

Washington DC è al primo posto delle città che leggono di più nel 2017, insieme a Seattle e Minneapolis a completare il podio.

 

 

 

 

Fonte: TheCultureTrip

 

 

 

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