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8 luoghi delle opere di Shakespeare che puoi davvero visitare

Redazione

 

8 luoghi delle opere di Shakespeare che puoi davvero visitare

 

Ah, il Bardo! Mentre Shakespeare è conosciuto da tutti per i suoi iconici personaggi e i dialoghi poetici, era anche un maestro delle ambientazioni. Dall’Antica Grecia alla gentile Verona, spesso ambientava i suoi spettacoli in luoghi e città reali, trovando sempre il setting perfetto per le sue storie.

 

All’interno di queste città, Shakespeare ambientava le sue scene in luoghi specifici, basati su castelli, strade, balconi che esistevano davvero, e molti dei quali sopravvivono tutt’ora. Unitevi dunque a noi in questo piccolo tour di otto luoghi shakespeariani che potrete davvero visitare.

 

1. Castello di Kronborg – Helsignor, Danimarca

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Gentlemen, you are welcome to Elsinore. Your
hands, come then. Th’ appurtenance of welcome is
fashion and ceremony.” – Hamlet, Hamlet, Act II, Scene II

 

Adagiata di fronte al mare sul lato orientale della Danimarca, si trova la raffinata fortezza chiamata Castello di Kronborg, conosciuta meglio dai fan di Shakespeare come Elsinore. Questo maestoso edificio era stato adibito, nel 1420, a fortificazione marittima, ma circa un secolo dopo, è stato trasformato nel decorato castello che è tutt’oggi. Nelle vesti di Elsinore, i bastioni del castello sono quelli  dove lo sventurato Amleto ebbe la visione del fantasma di suo padre. Oggi la fortezza, che ospita anche uno splendido museo, è patrimonio dell’UNESCO ed aperta al pubblico.

 

2. Il balcone di Giulietta – Verona, Italia

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But soft! What light through yonder window breaks?
It is the east, and Juliet is the sun.” – Romeo, Romeo and Juliet, Act II, Scene II

 

Probabilmente il luogo più famoso in tutta la produzione shakespeariana, si dice che il balcone dei due innamorati sia rappresentato da questo balconicino in pietra, situato su un vecchio edificio ora noto come Casa di Giulietta. Un tempo, la casa apparteneva alla famiglia Capullo

 

Gli studiosi concordano sul fatto che sia Romeo che Giulietta erano personaggi di fantasia, e ogni connessione reale di quell’edificio con l’opera è quantomeno incerta, ma la casa è oggi una delle maggiori attrazioni di Verona.

Vi è anche la tradizione, per gli innamorati, di attaccare bigliettini romantici alle pareti, nella speranza di trovare fortuna in amore; Poiché l’edificio medievale è un sito storico protetto, le amministrazioni locali hanno tentato di arginare il fenomeno.

 

3. La casa di Romeo – Verona, Italia

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A dog of the house of Montague moves me.” – Sampson, Romeo and Juliet, Act 1, Scene I

 

Come il balcone di Giulietta appena visitato, si dice che l’edificio veronese conosciuto come Casa di Romeo fosse appartenuto ai Montecci, famiglia che avrebbe ispirato i Montecchi. Nonostante la connessione con l’opera sia incerta, questo non ha fermato le persone dal voler credere che questa potesse esser stata davvero la casa dell’innamorato di Giulietta. Il palazzo medievale non è aperto ai visitatori, ma vi è una targa all’esterno che la descrive come era la casa di Romeo

4. Castello di Pontefract – Pontefract, Inghilterra

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O Pomfret, Pomfret! O thou bloody prison,
Fatal and ominous to noble peers!
Within the guilty closure of thy walls,
Richard the Second here was hacked to death,
And, for more slander to thy dismal seat,
We give thee up our guiltless blood to drink.” – Rivers, Richard III, Act III, Scene III

 

Nella maestosa tragedia storica che è il Riccardo III, il fratello dannato della Regina Elisabetta, Lord Rivers, si racconta la storia delle vicende di morte di Riccardo II, fatto a pezzi in una prigione chiamata Pomfret.

 

Sorprendentemente, questo fatto sembra essere successo davvero. Secondo la storia, quando il vero Riccardo II fu deposto, fu portato in una torre del castello di Pontefract e lì ucciso. Ora il castello giace in rovina, adagiato tra verdi colline, ma alcune parti sono ancora aperte ai visitatori.

 

5. Jerusalem Chamber – London, England

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I pray you, take me up and bear me hence
Into some other chamber. Softly, pray.” – King Henry IV, Henry IV, Part II, Act IV, Scene III

 

La Jerusalem Chamber, una stanza in quella che un tempo era la residenza dell’abate di Westminster, non è solo il luogo dove si compiono gli ultimi momenti della vita di Re Enrico IV nell’opera di Shakespeare, ma anche il luogo dove il vero Enrico IV morì nel 1413.

 

L’austera stanza è stata un’aggiunta posteriore all’abbazia, e insieme al resto di Westminster, è stata oggetto di grande cura e attenzione. Le pareti mantengono ancora la tappezzeria storica e anche il candelabro è originale. Normalmente la stanza è chiusa al pubblico, ma talvolta l’entrata è permessa per progetti speciali.

 

6. Foresta delle Ardenne – Ardenne francesi, Francia

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They say he is already in the Forest of Arden, and a
many merry men with him; and there they live like
the old Robin Hood of England.” – Charles, As You Like It, Act I, Scene I

 

La commedia romantica di Shakespeare Come vi piace è ambientata quasi interamente in un bosco fitto di personaggi, noto come Foresta di Arden. Molti studiosi concordano sul fatto che sia chiaramente ispirato a una foresta nella zona delle Ardenne, regione montagnosa che si spande tra Belgio, Francia, Lussemburgo e Germania. La vera foresta è stata teatro della battaglia di Bulge, nella Seconda Guerra Mondiale.

 

7. Boar’s Head Inn – Londra, Inghilterra

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Sirrah, Falstaff and the rest of the thieves are at
the door: shall we be merry?” – Prince Henry, Henry IV, Part I, Act II, Scene IV

 

Ogni grande ubriaco ha bisogno di un grande bar che li serva a dovere, e per il Falstaff di Shakespeare, forse il più grande ubriaco della letteratura, quel bar era il Boar’s Head Tavern sull’Eastcheap.

 

L’ambientazione era quella di un bar, che effettivamente esisteva al tempo del Bardo (anche se probabilmente non in quello di Falstaff) e che fu distrutto nel Grande Incendio di londra, nel 1666.

 

8. London Stone – Londra, Inghilterra

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And here, sitting
upon London-stone, I charge and command that, of the
city’s cost, the pissing-conduit run nothing but
claret wine this first year of our reign.” – Cade, Henry VI, Part II, Act IV, Scene VI

 

Nascosta dietro una grata decorativa, la London Stone è un misterioso pezzo di roccia che un tempo apparteneva a una ben più grande pietra, posizionata lì vicino intorno al 1100. Nessuno conosce esattamente quale fosse il significato della London Stone, ma è rimasto nella città come punto di interesse per secoli.

 

Nell’Enrico IV di Shakespeare, la pietra è usata come trono e simbolo di autorità. Il blocco che si vede oggi, dietro la grata, è stato portato nel tardo 1700, dove rimane curiosamente dimenticato accanto a una sgargiante vetrina.

 

 

Fonte e credits delle immagini: ATLAS OBSCURA

 

 

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