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10 cose che facevate a vent’anni e che a trenta non riuscite più a fare

Redazione


Se avete vent’anni, prendete in seria considerazione l’idea di fare tutte le cose scritte qui sotto, prima che sia troppo tardi. Se avete già trent’anni, ci dispiace: il cerotto andava strappato. Ecco le 10 cose che facevate a vent’anni e che a trenta non riuscite più a fare

 

 

Dopo aver già detto che ci sono cose da fare assolutamente quando si ha vent’anni, con la consapevolezza che comunque anche i trenta non sono così male, eccoci a mezza via tra la speranza e il realismo.

Nel immaginario collettivo, i trent’anni rappresentano spesso un ingombrante giro di boa, dopo il quale ci sono solo due possibilità: l’età adulta e realizzata, o l’oblio e la disperazione.

Per questo motivo, ci siamo impegnati ad individuare dieci cose che inevitabilmente cambiano dai venti ai trent’anni. Un pizzico di realismo, appunto, per aggirare la boa senza affogare.

 

 

#1 – La differenza tra il lavoro e la carriera

Diciamo la verità: c’è tra voi chi si era immaginato manager di una fiorente start up nel giro di cinque anni.

Ora il confronto aspettative/realtà potrebbe ricordare terribilmente quelle foto in cui ti immagini a fare jogging senza versare una goccia di sudore, quando in realtà stai morendo disidratato.

Nulla di drammatico, a ben pensarci avete solo perso un po’ di gloria – tendenzialmente mai avuta, per altro … Col tempo vi siete resi semplicemente conto dell’inestimabile valore del posto di lavoro in sè.

Poter mangiare tre volte al giorno e pagarsi le bollette non è mai stato così apprezzato.

 

 

#2 – Le sbronze

Considerato che non siamo bionici e che anche il nostro corpo ha bisogno di tempi di recupero, diciamo che ora come ora quel bicchiere in più il sabato sera potrebbe costarmi il coma vigile della domenica pomeriggio.

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Chiudete nel cassetto dei ricordi i fiumi di Long Island che buttavate giù a vent’anni, per poi svegliarvi il giorno dopo freschi come rose.

La dura verità ora prende più le sembianze di un mal di testa lancinante, uno stomaco in subbuglio e tanta ma tanta voglia di dormire e non pensare che domani è lunedì – come se il martedì poi fosse ‘sto Carnevale di Rio …

 

 

#3 – Dormire fino a tardi

A proposito di dormire e di cose da mettere nel cassetto dei ricordi: potete chiuderci dentro tranquillamente anche le otto ore di sonno profondo a notte.

Se avete trent’anni e iniziate a svegliarvi prima della sveglia, o perchè un lavandino gocciola a tre camere di distanza: tutto normale. Ci saranno notti tranquille, ma non rasenteranno mai lo stato di grazia in cui dormivate dieci anni fa.

E anche se fosse, vi dovrete svegliare per andare a lavoro.

 

 

#4 – Mangiare senza cognizione di causa

I trent’anni potranno presentarvi questo conoscente di cui avete sempre sentito parlare, ma non avete mai incontrato: il metabolismo.

Ci saranno momenti in cui vi sembrerà di trascinarlo in giro con voi, strattonandolo per farlo andare più veloce. L’unica soluzione è aumentare la vostra di velocità … sul tapis roulant della palestra.

Ah, il signor metabolismo potrebbe portare con sé anche alcune amiche, altrimenti dette intolleranze alimentari.

 

 

#5 – Niente più sconti

La vita, in fondo, è un continuo susseguirsi di cause ed effetti. Vale a dire, che sotto i trent’anni rientrate quasi sempre in quella fetta di mondo giovane e implume, che ha delle spugne al posto del cervello ed è tendenzialmente povera.

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Effetto: vi verranno riservati molti sconti, Musei, trasporti pubblici, cinema, libri … Bene, se avete trent’anni, potete scordarvelo.

A quel punto farete parte della fetta di mondo economicamente indipendente, adulta e responsabile, che può decidere con più criterio per cosa pagare e cosa no. Almeno, così dicono.

 

 

#6 – Vita da college

Il termine “vita” potrebbe estendersi a una miriade di fattori quotidiani, ma qui ci concentreremo sulla dimensione domestica. Con “college” invece supponiamo che arriviate ad un’immagine abbastanza chiara.

Ci saranno momenti in cui, rientrando da lavoro, potreste dare di matto alla vista di una briciola sul tavolo, o al fatto che è finita la carta igienica. Sì, anche se abitate da soli e quindi è solo colpa vostra.

Tutto questo, quando in realtà meno di dieci anni lasciavate confezioni di formaggio aperti per mesi in frigo, col risultato di creare interessanti ecosistemi a parte, lì di fianco al cartone del latte. Come cambiano le cose …

 

 

#7 – Rivalutare la presenza dei genitori

Ciascuno a suo modo, si è passata la fase di rivoluzione contro il sistema familiare. Chi i piercing e i tattoo, chi le sfuriate, chi le prese di posizione silenziose: tutto sempre e comunque contro un alone di asfissia che vi tarpa le ali.

Bene. Questo è circa il momento in cui capite che le responsabilità non sono esattamente una passeggiata, e che il piedistallo dell’onniscienza da cui predicavate anni fa è più basso del previsto.

Inizierete, soprattutto, a rendervi conto i vostri genitori sono persone normali e molto ma molto lontane dalla perfezione. Esattamente come voi.

 

 

#8 – Uscire tutte le sere

Con un disco malinconico in sottofondo, iniziate a ripensare ai tempi in cui se le giornate fossero state di 48 ore, voi sareste stati fuori comunque tutto il tempo.

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La realtà odierna si avvicina di più a un richiamo lontano, un’altra melodia in sottofondo più tranquilla e soffusa: quella del divano.

La frequenza con cui le serate in discoteca si trasformano in cene al ristorante, fa quasi impressione.

 

 

#9 – Le congratulazioni 

Sembra molto scontato, ma non lo è: quando si è giovani si ha molta più possibilità di ricevere delle congratulazioni. Un complimento davvero sentito, che prende vita da un: “Wow! Sei così giovane e già dici/fai …”.

Col passare del tempo, per tornare al discorso delle responsabilità, nel girone rientrano anche quelle intellettuali, per cui sempre meno persone saranno colpite dalle vostra gesta eroiche di ogni giorno.

Cercate di tenervi strette le congratulazioni che vi fanno e imprimetele nel cervello, prima di arrivare a farvi “pat – pat” sulla spalla da soli.

 

 

#10 – La possibilità di viaggiare

Last but not least la possibilità di viaggiare. Potrete comunque farlo, per carità, ma non prima di aver calcolato prezzi / ferie / disponibilità di vario tipo.

L’aereo last minute, spesso dovrà davvero beccare il minuto esatto in cui voi potete permettervi di prenderlo. Quindi, un buon consiglio è prima di tutto tenere d’occhio le offerte.

Indipendentemente dalla vostra età, non smettete di viaggiare: fisicamente, con la mente, lontano e a un passo da casa. E’ una garanzia contro l’invecchiamento, per avere una mente nè giovane nè vecchia, ma semplicemente senza età.

 

 

 

 

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