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#Europainvaligia: Lo SVE di Anna a Santander, tra gli anziani con cariño

Redazione




Anna, una nostra volontaria, ci racconta la sua esperienza SVE in Spagna, a Santander, con l’Associazione ONCE.

 

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a Marzo 2017 ho iniziato il mio SVE a Santander (Spagna) presso la ONCE (Organización Nacional de Ciegos Españoles) con termine previsto per il 31 Ottobre.

 

Sono state due le motivazioni che mi hanno portata a considerare l’opportunità di scegliere tale esperienza:



 

  • Questo è il mio anno sabbatico e volevo proprio trovare qualcosa che mi concedesse abbastanza tempo per viaggiare in un paese che da sempre mi suscita curiosità e, per sperimentare qualcosa di completamente nuovo che potesse aiutarmi a capirmi meglio 😉

 

  • Interesse generale al volontariato: da alcuni anni, ritaglio un pezzettino del mio tempo per aiutare chi è meno fortunato di me.

 

Detto questo, il progetto è semplice e consiste principalmente nell’accompagnare anziani con gravi problemi di vista aiutandoli in attività basiche come: fare la spesa, andare in banca, andare dal medico, accompagnarli ai corsi organizzati dalla ONCE stessa (yoga, ceramica, braille, etc…) e semplicemente parlare e ascoltarli perché spesso si tratta di persone anziane sole che hanno bisogno di cariño (affetto).

 

La semplicità del progetto e la difficoltà di portare iniziative all’interno della ONCE, lo rende a volte poco stimolante: la coordinatrice non ci sta motivando molto e alcune volte mi è mancata la giusta energia.

 

Ma la vita, come tutti sappiamo, non è sempre come la vorremmo immaginare e spesso ci facciamo trasportare da aspettative troppo alte.

 

Pertanto, ho cercato l’energia da altre ‘fonti’: viaggiando (ho avuto addirittura l’opportunità di fare a piedi un pezzo del Cammino di Santiago da un paesino sperduto della Galizia), praticando Yoga in una buonissima scuola con un maestro eccezionale, godendo delle spiagge e del mare di Santander e limitrofi e collaborando con un altro progetto di volontariato che potesse stimolarmi maggiormente a contatto con bambini di famiglie immigrate e locali a rischio di esclusione sociale (ONG Cantabria Acoge).

 

Infine, parte che considero la più importante, ho avuto la fortuna di conoscere persone stupende: le persone che aiuto, gli altri colleghi SVE che lavorano in Spagna, i coinquilini e i nuovi amici di Santander.

 

Il messaggio che vorrei dare è questo: non sempre si trova quello che si desidera, ma prima di buttare tutto all’aria aria e pensare all’ipotesi peggiore, ci sono altre infinite migliori. Questo è quello che mi sta insegnando lo SVE e, di fatto, è un continuo mettersi in gioco. 🙂

 

 

 

Scritto dalla nostra volontaria Anna

 

 


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