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Servizio Volontario Europeo a Vienna, un’esperienza in discesa e indimenticabile

vienna
Redazione




 

La storia di Flora, una ragazza che ha deciso di vivere un’esperienza SVE a Vienna, costellata da un normale periodo di iniziale adattamento. Alla fine però risulterà un esperienza indimenticabile.

La mia esperienza SVE a Vienna è iniziata in una notte fredda e piovosa. Non avevo internet, né tantomeno senso dell’orientamento. La sera in cui sono arrivata non potevo contattare la mia famiglia e oltretutto mi ero persa nel tentativo di ritrovare casa mia, dopo essere andata in cerca di cibo.

 

Quello spiacevole senso di solitudine si diradò poco a poco grazie alla mia nuova coinquilina. La (poca) luce del sole del mattino seguente e soprattutto il primo incontro presso l’ufficio della Grenzenlos che ha coordinato il mio progetto, contribuirono a farlo svanire del tutto.

 

Lì conobbi i miei nuovi “colleghi” (poi divenuti anche amici), e mi resi conto che anche loro si trovavano nella mia stessa situazione. Condividevano infatti in pieno i miei pensieri e le mie paure.

 

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I primi giorni di lavoro al progetto sono stati strani ma eccitanti, e i bambini del Kinderhort, mi parevano piccoli buffi alieni che parlano una lingua sconosciuta e si comportano in modo bizzarro.

 

Ci sono voluti quasi cinque mesi prima che riuscissimo ad avere un vero rapporto: all’inizio era come se io li lasciassi giocare con me e mi ignorassero (il più delle volte, per la maggior parte di loro, era così). Ci tempo prima che io iniziassi ad “esistere” per loro (parlando la stessa lingua), e ciò talvolta era per me demotivante.

 

Questa esperienza mi ha fatto amare persino la routine del mio lavoro, in particolar modo durante i preparativi della festa di Natale e di quella estiva di fine anno.

 

Non avrei potuto desiderare colleghi migliori. Sono stati di grande supporto, soprattutto il mio mentore, vero punto di riferimento per me, capace di darmi molti consigli utili sia nelle cose pratiche che in quelle personali.

 

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Al di là della vita all’interno del progetto, il Servizio Volontario Europeo mi ha permesso di crescere come persona e mi ha consentito di capire aspetti intimi del mio essere e cosa voglio dal futuro. Mi ha insegnato ad essere più esigente con me stessa e a non accontentarmi troppo della mia routine.

 

Non ho mai avuto problemi con l’appartamento e ho sempre trovato un valido aiuto nei membri della Grenzenlos. Non ricordo di aver mai avuto nessun particolare intoppo.

 

Ho già sfruttato il mio Youthpass in un paio di occasioni: mi ha dato qualche spunto di riflessione per alcune candidature di lavoro.

 

Sono molto grata a tutti i membri della Grenzenlos e all’Organizzazione che mi ha permesso di partire, l’Associazione Scampieuropei.

 

 

Flora De Lucia

 

 



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