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Perché viaggiare è l’unica cosa che compri che ti rende più ricco

Redazione




Perché viaggiare è l’unica cosa che compri che ti rende più ricco, l’unica cosa che ti da una felicità duratura ed è realmente in grado di farti sentire meglio

 

 

Ogni volta che abbiamo la luna storta o che non siamo nella nostra forma migliore, la prima cosa che ci viene in mente è: SHOPPING, shopping e ancora shopping!

Comprare cose di cui in realtà non abbiamo bisogno, credendo erroneamente che possedere cose nuove ci faccia sentire meglio e che in realtà lo fanno, ma solo per un breve periodo.

La verità è che questa sensazione svanisce più velocemente di quanto pensiamo.

 

Il Dr. Thomas Gilovich, uno psicologo professore presso la Cornell University sostiene che “uno dei nemici della felicità è l’adattamento…compriamo cose per essere felici, e ci riusciamo. Ma solo per un po’. Le cose nuove sono eccitanti all’inizio, ma poi ci abituiamo a loro.!

Pensate alla vostra nuova televisione contro la vostra ultima vacanza a Parigi, alla performance del Cirque du Soleil o a un Musical contro un nuovo paio di di jeans…non vi dice nulla?

 

 

Anche credendo che la felicità di possedere cose materiali, comparata con l’intraprendere un viaggio o vivere un’esperienza emozionante, anche se breve, durerebbe di più non è così.

È vero che questi oggetti durerebbero di più, tuttavia il suo effetto no.

Noi, per la nostra natura umana ci adattiamo velocemente, l’eccitamento svanisce e la felicità derivante da oggetti materiali diminuisce nel tempo, mentre esperienze e ricordi, siano brutti oppure belli, avranno un forte impatto su di noi, rimarranno e diventeranno una parte inseparabile della nostra identità.

 

Prova a pensare come ti senti appagato quando riporti alla mente ricordi dei tuoi viaggi, come ti senti bene a dare un consiglio ad un tuo amico di fare un’esperienza di viaggio simile, o il solo pensiero di esso, contro il parlare della tecnologia del tuo nuovo iPhone, di quanto è alla moda la tua borsa o del design del tuo orologio.

 

 

Non importa quanti interessanti oggetti tu abbia, non c’e molto da dire su di loro, mentre non si finisce mai di raccontare storie ed aneddoti di viaggio.

Le tue esperienze potranno sempre essere una storia da raccontare, un consiglio da dare o un modo di incoraggiare gli altri a fare la stessa esperienza.

 

Prendiamo un altro punto di vista.

Presumiamo che abbiate risparmiato per diversi mesi per comprare il nuovo iPhone, di cui non avevate veramente bisogno, per sfoggiare la vostra nuova borsa di Chanel o per comprare occhiali alla moda anche se ne avete già quattro.

All’inizio sarete le persone più felici del pianeta, avete finalmente comprato quello per cui avete risparmiato, ma dopo un po’ non vi sentirete più allo stesso modo, perché iniziate ad abituarvici. Così iniziate a pensare: qual’è la prossima cosa che dovrei comprare?

Tuttavia comprare un viaggio è comprare un esperienza e non importa se sia o meno bella, durerà comunque per sempre, resterà con voi.

 

“Le nostre esperienze definiscono noi stessi più dei nostri oggetti materiali”, sostiene Gilovich.

“Non puoi veramente apprezzare i tuoi oggetti materiali. Puoi anche pensare parte della vostra identità sia definita da queste cose, tuttavia esse restano separate da voi. Al contrario le vostre esperienze sono veramente parte di voi. Noi siamo la somma totale delle nostre esperienze…

Non credete?”

 

Io mi ricordo perfettamente quella volta in cui sfrecciando in Svizzera ho sbattuto contro un albero, quella volta che sono stato così fortunato da vedere gratis la FC Barcelona Copa Del Rey Celebration.

Mi ricordo la volta che, senza programmarlo, siamo stati inseguiti da un rinoceronte durante un Jeep Safari in Sud Africa. La volta in cui la mia amica mi ha chiamato piangendo isterica, chiedendomi di comprarle una nuova valigia, poiché era stata invitata a fare il check-out dalla camera ma non riusciva a infilare nel bagaglio tutte le cose che aveva comprato.

Ricordo anche la volta in cui ho condiviso con il gruppo la mia paura di non riuscire a scalare il Kilimanjaro e la volta in cui i miei compagni di viaggio hanno trovato un serpente velenoso nella loro stanza.

La volta in cui ho perso il mio treno diretto con un viaggio di 2 ore e ho dovuto prendere un treno con 6 cambi e un viaggio di 5 ore. La volta in cui sono quasi stata rapita, e la lista continua, continua.

 

Sebbene fossi così desiderosa di averli, non ricordo quanto tempo ho dovuto risparmiare per i miei scarponi da trekking, o quanto mi sono sentita felice quando li ho comprati. Sicuramente non sono eccitata come allora di averli, lo stesso vale per la mia fotocamera, il mio telefono, l’hai detto! E lo stesso vale per te.

 

Per questo ho insegnato a me stessa di non comprare solo ciò di cui ho bisogno e quello che voglio.

Ho smesso di andare completamente matta per lo shopping.

Ho ricordato a me stessa che quella cifra mi può permettere di comprare un biglietto aereo, un alloggio da qualche parte o un pasto di due portate in un qualche posto nel mondo.

 

L a prossima volta che spendete i vostri soldi per un oggetto, quindi, pensateci due volte prima di farlo e investite i vostri risparmi in esperienze, come i viaggi.

 

 

Fonte: TravelStart

 


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