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Insegnare italiano in Spagna: ecco alcuni consigli ed informazioni utili per voi

Redazione




Se sei interessato ad insegnare italiano in Spagna, questo articolo sarà utile a indicarti procedure, burocrazie e passaggi fondamentali di cui forse non eri a conoscenza.

 

Come ogni Paese, anche la nazione spagnola riserva qualche passaggio burocratico fondamentale ai suoi residenti stranieri.

 

Se siete quindi intenzionati a trasferirvi in Spagna per lavoro, in particolare per l’insegnamento, ecco alcune informazioni che faranno al caso vostro.

 

Nel caso siate invece interessati ad esercitare la professione di insegnanti in altre nazioni, ad esempio Francia e Inghilterra, vi invitiamo a consultare altri articoli di Scambieuropei. Troverete tutte le informazioni che vi servono.

 

 

Innanzitutto, è opportuno segnalare due documenti necessari per lavorare in Spagna, in generale.

 

  • L’Empadronamiento è l’iscrizione presso l’anagrafe principale, obbligatoria per legge. Questo documento è indispensabile per ottenere un’assistenza sanitaria, il rimborso delle tasse (possibile per i primi sei mesi, se non si è residenti). E’ obbligatorio indicare un domicilio, che potrete eventualmente cambiare in un secondo tempo.

 

  • Il NIE o Número de Identidad de Extranjero è l’equivalente del nostro codice fiscale. Risulta necessario per praticamente tutto, dal firmare un contratto di lavoro all’aprire un conto in banca.

 

Vediamo ora sotto quali profili lavorativi è possibile esercitare la professione di insegnante in Spagna.

 

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Insegnante presso l’Istituto Italiano di Cultura

Il bando per l’insegnamento presso l’Istituto Italiano di Cultura può essere la scelta migliore per un’esperienza di durata annuale.

I bandi del concorso pubblico vengono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e sui siti dei singoli Istituti di Cultura.

 

Condizione imprescindibile: aver conseguito la laurea in Lettere o Lingue e Letterature Straniere con una votazione non inferire a 110/110.

 

 

Lettore di italiano

Tra le diverse opzioni, c’è quella di esercitare la professione di insegnante madrelingua italiana.

L’invio dei lettori di italiano di ruolo viene predisposto dal Ministero degli Affari Esteri, che si assume anche gli oneri di spesa.

 

C’è inoltre un’ulteriore possibilità per lavorare come lettore di italiano, ed è quella di inviare la propria candidatura direttamente alle università, inviando il proprio curriculum in italiano e nella lingua prescelta.

 

 

Assistente di lingua italiana

Fare l’assistente di lingua italiana è un’ottimo modo per insegnare nelle scuole medie e superiori, piuttosto che all’università.

Il ruolo dell’assistente prevede di fare conversazione guidata agli studenti, per non meno di 12 ore la settimana.

 

Il bando di concorso è pubblicato dal Ministero dell’Istruzione (MIUR) con cadenza annuale, nel mese di dicembre, con scadenza dei termini intorno alla metà di gennaio.

 

Requisito minimo è essere iscritti al terzo anno di Lingue, Lettere o Interpreti e Traduttori ed aver sostenuto almeno due esami di lingua del paese prescelto.

 

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Supplente di italiano all’estero

Le supplenze vengono stabilite tramite graduatorie dal Ministero e hanno durata variabile (da pochi giorni ad alcuni mesi).

Come nel caso dei lettori nelle università, anche per la supplenza è possibile inviare  direttamente la propria candidatura presso una delle scuole italiane in Spagna.

 

 

Scuole private

Per insegnare italiano in una scuola privata dovrai contattare direttamente l’istituto, inviando il tuo curriculum.

Gli orari spesso sono flessibili, così da rendere l’insegnamento nelle scuole private ideale per chi vuole arricchire il proprio curriculum senza rinunciare al tempo libero.

 

 

FONTE: lavoroinspagna.com 

 

 

 

 


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