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Continente India: viaggio nei quattro Stati più diversi tra loro

Redazione




L’India è il continente della diversità e delle contraddizioni per eccellenza. I suoi Stati offrono curiosità uniche e misteri ancora tutti da scoprire.

 

Un viaggio in India è un’esperienza unica e irripetibile capace di suscitare emozioni e sentimenti contrastanti, che lasciano nel viaggiatore occidentale l’impressione di essere atterrato su un pianeta così lontano che occorre spesso molto più tempo per assimilare il viaggio di quanto non sia durato il viaggio stesso.

 

Nello Stato del Sikkim, ai piedi della catena himalayana, si ha l’impressione di entrare in un Regno in cui il tempo si è fermato. L’imponente catena del Kanchenjunga domina il paesaggio offrendo scorci spettacolari sulle vallate circostanti.

 

 

È un luogo di rara bellezza in cui il silenzio pervade la quotidianità con la stessa dirompente potenza con la quale il caos e lo strombazzare di clacson costituiscono la routine in altre parti del continente.

Un cambiamento importante nel settore agricolo è stato determinato dalla scelta da parte dello stato di sostenere l’agricoltura biologica facendo del Sikkim il primo Stato bio al 100%.

 

 

 

Dalla meditazione Vipassana non potevamo che volare dalla parte opposta del continente indiano ed immergerci nelle acque tropicali dello Stato di Goa. Il più piccolo stato dell’India è sinonimo di divertimento, bungalow immersi in palmeti a pochi metri dall’Oceano e una vita notturna elettrizzante.

 

Il luogo adatto per lasciare a casa la grigia quotidianità in vista di cieli e mari così grandi che non ve ne stancherete mai. Lungo il fiume Mandovi ci sono casinò galleggianti in cui partecipare a giochi dal sapore esotico e dai nomi misteriosi. Il Tai Sai ne è un curioso esempio. Simile alla roulette per quanto riguarda il tavolo e per diverse opzioni di gioco, se ne discosta però per l’uso dei dadi, al posto della classica ruota.

 

I mercati sono l’altra grande attrazione del piccolo Stato indiano. Vagabondare per i banchi carichi di merci di ogni tipo, assaggiare i prodotti locali – in particolare il pesce – e godere semplicemente dell’atmosfera del luogo.

 

C’è uno stato che meglio di tutti racchiude in sé la magia del continente indiano. Il cuore pulsante di un Paese che nonostante le sue molteplici contraddizioni e forse anche per questo suscita nel visitatore emozioni impossibili da catalogare.

 

L’Uttar Pradesh è lo Stato più popoloso dell’India, impossibile non notarlo attraversandone il territorio. Auto, motorini, persone a piedi e in bicicletta: una fiumana incessante in tutte le direzioni. Un’umanità che sempre stupisce per la capacità di accoglienza e la curiosità innata per tutto ciò che è nuovo e diverso.

 

Nell’Uttar Pradesh troviamo Agra, con il Taj Mahal costruito dall’imperatore Moghol Shah Jaha in memoria della moglie Mumtaz Mahal. Più a est Benares.

 

Allahabad, nota per essere il luogo di confluenza di tre fiumi.

 

Il Rajasthan è lo Stato che più di tutti evoca nell’immaginario i luoghi dei Maharaja, regni che si perdono nelle sabbie del deserto del Thar come personaggi in un racconto di Borges.

 

Nel clima stesso percepiamo questo cambiamento, con escursioni termiche considerevoli e una gestione oculata delle riserve idriche. L’architettura Mogul è impressionante nella sua grandiosità, sia nelle residenze private sia negli edifici costruiti per puri scopi difensivi.

Nel cuore dello Stato si nasconde il gioiello della città blu di Jodhpur circondata da un perimetro murario di 10 km.

 

Jaisalmer è invece la città d’oro per il colore della pietra con cui è stata costruita: tappa obbligata nel leggendario percorso della Via della Seta. È comunque il deserto del Thar ad essere il luogo magico per eccellenza del Rajastan e un itinerario attraverso le sue oasi e caravanserragli è un’esperienza da provare.

 

 


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