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Colloquio di lavoro: come affrontarlo con i sei consigli di Fairplace

Redazione




Per chi dovesse affrontare nuovamente o approcciarsi per la prima volta a questo passaggio obbligatorio, ecco i sei consigli utili per superare in modo eccellente un colloquio di lavoro, secondo Fairplace

 

 

Ebbene sì, prima o poi il passaggio obbligato del colloquio di lavoro si presenta sulla strada di chiunque stia cercando un’occupazione.

 

Nel momento in cui il nostro Curriculum Vitae arriva nelle mani dell’azienda per cui saremmo interessati a lavorare, infatti, è necessaria una prima presentazione “face to face”.

 

Il colloquio di lavoro, tuttavia, rappresenta qualcosa di più dell’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Ci sono un selezionatore e un candidato, certo.

 

Certo, è un’occasione informativa e formativa per entrambe le parti, indipendentemente dall’esito.

 

 

Tuttavia ci rendiamo tutti conto di quanto la prima impressione su una persona possa scavalcare molte formalità, in positivo e in negativo.

 

Giunti al momento del colloquio, quindi, si hanno chiaramente dubbi e quesiti su come affrontare al meglio questo incontro.

 

Niente panico: il clima non sarà da provino di selezione per la televisione, con un asettico: “Le faremo sapere” finale … ma meglio essere preparati a tutto!

 

Lo scopo finale è presentarsi al meglio delle proprie potenzialità, e raccontarsi con sicurezza e serietà.

 

Questo a discapito dei pensieri negativi e dell’agitazione, senza d’altra parte peccare di megalomania.

 

 

 

Situazioni come questa, sono per Fairplace, società attiva dal 1992 nel campo della ricollocazione lavorativa, sono pane quotidiano!

 

Il loro percorso prevede, tra gli altri servizi, l’esercizio al colloquio.

 

Citando il  loro BLOG, il colloquio di selezione è la “tappa intermedia che, se affrontata nel modo giusto e con efficacia, ci condurrà direttamente alla meta finale, la destinazione lavoro”.

 

Ecco quindi come il team di Fairplace consiglia di affrontare un colloquio, in sei semplici passi:

 

1. La preparazione

Non esagerare con la tua capacità d’improvvisazione, e cerca informazioni sull’azienda.

 

Sito web aziendale, Linkedin, pubblicazioni di settore: tutte le risorse possibili, per farsi trovare informati sull’attività per cui ti stai interessando.

 

2. L’abbigliamento

E’ bene presentarsi in modo curato e ordinato, se possibile in linea con le caratteristiche dell’occupazione e dell’azienda che ci interessa.

 

Senza per questo dimenticarsi di essere a proprio agio!

 

3. La puntualità

Meglio essere equilibrati in merito all’orario in cui presentarsi: leggermente in anticipo, diciamo massimo un quarto d’ora “di sicurezza”, è segno di serietà.

 

Troppo anticipo, invece, rischia di essere maleducazione o comunque motivo di disturbo.

 

 

 

4. L’atteggiamento

L’impressione che si dà nei primi tre minuti di colloquio può essere determinante.

 

Per questo è meglio mantenere un atteggiamento cordiale e sereno, per entrare subito in empatia col selezionatore.

 

5. Le risposte

Le risposte migliori, ai colloqui e in generale, sono sempre sintetiche e comunque pregne di contenuto.

 

Non raccontate una giornata intera di lavoro per arrivare ad un episodio preciso, né è tanto meno consigliabile rispondere solo “Sì” o “No”.

 

Per rendere meglio l’idea di quelle che sono le nostre capacità trasversali, le soft skills, è bene fare riferimento a casi pratici e realmente accaduti.

 

Evitabili, invece, considerazioni ed argomenti troppo personali o confidenziali.

 

6. Le domande

Si può, anzi si deve fare domande. Questo è infatti sintomo di curiosità ed interesse fervido verso la posizione a cui aspirate.

 

Sempre per questioni di buongusto, è bene evitare domande su stipendi e retribuzioni al primo colloquio di selezione.

 

 


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