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Un anno in California per insegnare italiano ai bambini

Redazione




Questa è la storia di Cristina, una ragazza intraprendente con un diploma in mediazione culturale ottenuto presso la Scuola Superiore di Varese e tanta voglia di fare un’esperienza all’estero. Ecco come è finita 12 mesi a Los Angeles, lavorando ad insegnare italiano  ai bambini+

 

Non avevo proprio le idee chiare sul mio futuro – ricorda – così mi muovevo a vuoto, brancolando nel buio.

Poi, ho deciso di partire.

Prima destinazione Marsa Alam, sul Maro Rosso in un villaggio turistico. Dopo due mesi sono tornata a casa e  ho acceso il computer. In rete ho digitato le parole “Italian Teacher” e ho iniziato ad analizzare potenzialità e strade.

 



Mi sono così imbattuta nel sito “Amity Institute”, un’organizzazione che mette in contatto studenti laureandi o neo laureati ( entro 12 mesi) con scuole che cercano docenti di lingue straniere. Dato che a me è sempre piaciuto insegnare ma non avevo l’abilitazione per farlo nel mio paese, mi sono incuriosita

 

 

Così, dopo aver fatto il primo colloquio a Milano e diversi confronti via Skype con scuole americane, un bel giorno, sono stata contattata da un kindergarden in California e più precisamente a Los Angeles. La proposta mi ha allettato subito, ho prenotato il volo e sono partita».

 

Per un anno ho lavorato come assistente maestra in una scuola per bambini a quindici chilometri da Los Angeles. Dovevo parlare solo italiano per permettere agli alunni di imparare lentamente a parlare la mia lingua. Ed è stata proprio una bella soddisfazione vedere i progressi dei piccoli.

 

L’associazione permette ai ragazzi di vivere un’esperienza all’estero, mettendo a disposizione diverse scuole, sia primarie che superiori. Assicura vitto e alloggio in una famiglia che ha il figlio iscritto allo stesso istituto e un piccolo rimborso spese di 300 dollari al mese.

 

Mi sono trovata benissimo. Sono stata accolta da una famiglia italo americana fantastica.

 

 

Tutta la comunità della scuola è stata meravigliosa: mi sono sentita proprio a casa e mi è dispiaciuto moltissimo dover tornare. Si è poi creata una bella atmosfera con gli altri ragazzi, spagnoli, tedeschi e francesi, che stavano facendo la mia stessa esperienza. Un bel gruppo unito.

 

I soldi, inoltre, non sono stati un problema: io ho fatto molti corsi di italiano perché la nostra lingua piace moltissimo in California  e ho anche avuto la possibilità di tenere un laboratorio pomeridiano di teatro».

 

Ora sono tornata a casa con le idee più chiare.

 

Mi sono subito  iscritta a un master all’Università di Venezia per insegnare italiano agli stranieri. Il mio obiettivo è andare in altri paesi ma, visto che le opportunità non sono tantissime, potrò insegnare ai tanti stranieri che vivono in Italia.

 

L’italiano lingua sconosciuta? Si ma decisamente molto affascinante.

 

Scritto da: Cristina Magnoni

 


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